tell me why

Durante lo scorso X019 tenutosi a Londra, sono stati rilasciati parecchi annunci su quelli che saranno i videogiochi che andranno ad arricchire il parco titoli di Xbox One. Tra quelli più importanti si annovera Tell Me Why, sviluppato dallo studio francese Dontnod e pubblicato da Microsoft, che racconta le vicende di due fratelli gemelli ambientate nelle lande gelate dell'Alaska. Attraverso Alyson e Tyler si affronterà un viaggio tra i ricordi, una riscoperta della memoria individuale. Sebbene la delicatezza del tema su cui si fonda la trama sia già elemento di interesse, il merito di Tell Me Why è quello di avere tra i suoi protagonisti un personaggio transgender, impersonato da Tyler.

Non si tratta di un'esclusiva della produzione di Dontnod, ma tale scelta dimostra nuovamente l'apertura del medium videoludico all'inclusività e alla rappresentazione al di fuori degli stereotipi e dei preconcetti più diffusi nei videogiochi. Una volontà di dare un'accurata raffigurazione del mondo LGBTQ evidenziata dalla collaborazione tra il team francese e GLAAD, organizzazione americana no-profit fondata per promuovere la rappresentazione della comunità LGBTQ e opporsi alla discriminazione sull'identità di genere e orientamento sessuale. Nick Adams, direttore della rappresentazione transgender in GLAAD ha commentato così: "Microsoft e Dontnod si sono approcciati a Tyler con un reale impegno verso l'autenticità. Tyler è un personaggio accattivante e pienamente realizzato, la cui storia non è ridotta a semplici stereotipi. Creare un protagonista giocabile transgender – e farlo con cura – accresce il livello di inclusione nei videogiochi per il futuro LGBTQ".

Che lo sviluppo di Tell Me Why sia finanziato da Microsoft, dimostra soprattutto come anche i grandi publisher siano più inclini a mettere su schermo, attraverso i protagonisti videoludici, tematiche del genere, per le quali Dontnod ha sempre mostrato una certa sensibilità. Tra le sue produzioni più di successo vi è Life is Strange, titolo a episodi del 2015 incentrato sull'amicizia delle liceali Max e Chloe, attraverso la quale si vanno a conoscere storie in grado di scardinare l'intimità dell'animo umano, anche trattando trasversalmente tematiche LGBTQ. Per tutte queste ragioni Tell Me Why ha conquistato l'attenzione di critica e pubblico. Il titolo arriverà in forma episodica su Xbox One e PC nell'estate 2020.

Il mondo arcobaleno dei videogiochi

Tell Me Why non è il primo videogioco ad avere un personaggio transgender. La lista non è certo massiccia, ma sin dai suoi albori la game industry presenta personaggi scevri da preconcetti appartenenti alla comunità LGBTQ. A tal proposito, l'anno scorso a Berlino è stata organizzato Rainbow Arcade, un percorso storico-culturale dedicato al mondo arcobaleno nei videogiochi, ospitato dallo Schwules Museum. Nel percorso tematico allestito da Adrienne Shaw, Jan Schnorrenberg e la giornalista Sarah Rudolph, appaiono personaggi queer risalenti all'epoca degli 8 bit. Tra questi si cita Strutzi, un birdo del mondo di Super Mario caratterizzato da una forte temperamento femminile, apparso per la prima volta in Doki Doki Panic (1987) ma diventato celebre l'anno successivo in Super Mario Bros. 2, ottenendo comparizioni anche in altri capitoli spin-off della serie.

Passando alle produzioni più recenti, è il caso di citare The Missing: J.J. Macfield and the Island of Memories, sviluppato da White Owls e uscito nel 2018 per le principali console e PC, che con i suoi toni visionari e onirici racconta il viaggio contro la morte di J.J. Macfield, ragazza transgender, per ritrovare la sua amica Emily. Tuttavia la categorizzazione in The Missing è labile, perché il suo autore, Hidetaka "Swery" Suehiro, non vuole creare confini, ma anzi, attraverso sfumature a tratti impercettibili, vuole diffondere il messaggio che nessuno deve sentirsi inadeguato per quello che è realmente. Anche il panorama italiano presenta titoli in grado di dare uno spaccato sulla storia del mondo LGBTQ, con incursioni nella sfera transgender: è il caso di Pride Run di IV Productions, un rythym game per il pubblico PC sulle marce arcobaleno, tant'è che è possibile trovare al suo interno lo Stonewall Inn, lo storico locale di New York da cui sono iniziate le rivolte LGBTQ nel 1969. In questo esiguo ma importante panorama si aggiungerà dunque anche Tell Me Why, rappresentando un nuovo approccio alle diverse rappresentazioni di genere e di identità sessuale.