Uno dei progetti del “Master Plan, Part Deux”, il piano industriale svelato da Tesla la scorsa estate, è diventato realtà: nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa notte negli Stati Uniti (alle 5 del mattino in Italia) Elon Musk ha svelato il suo nuovo "Semi Truck", il primo camion targato Tesla che ricorda uno dei personaggi principali di "Transformers" e che grazie ad un sistema di alimentazione elettrico e un cospicuo comparto tecnologico (tra cui è presente la guida autonoma) promette di rivoluzionare il trasporto pesante su strada riducendo sostanzialmente emissioni e costi di gestione tradizionali.

Inizialmente la presentazione del nuovo camion di Tesla era prevista per lo scorso settembre ma, si sà, è un momento molto delicato per l'azienda di Palo Alto (California) ed è stato necessario rimandare l'evento non solo a seguito dei problemi recentemente occorsi alla linea di montaggio della Model 3, la prima auto elettrica "per tutti" progettata con lo scopo di spingere la produzione dell'azienda capitanata da Musk ad oltre 500 mila unità l’anno, ma anche perché il Semi Truck è nato all'ombra di due progetti ben più complessi: il razzo Falcon 9 di SpaceX e la realizzazione del primo tunnel Hyperloop lungo 1 miglio.

Gli interni del Tesla Semi Truckin foto: Gli interni del Tesla Semi Truck

Insomma, tutti i progetti di Musk lasciano intendere che quando si parla di Tesla non si parla di un'azienda ordinaria. E, in effetti, neanche il Semi Truck è un camion ordinario. Il motivo principale è il suo motore elettrico che dovrebbe essere in grado di garantire un'autonomia di ben 500 miglia (pari a 804 chilometri). I rapporti precedenti fissavano l'autonomia tra le 200 e le 300 miglia, e anche se Musk nel corso della presentazione si è dilettato a superare queste statistiche, ha dovuto fare un passo indietro per quanto riguarda il sistema di guida autonoma: a differenza di quanto ci si aspettava, il Semi Truck sarà dotato esclusivamente di un sistema di guida semi-autonoma, che richiederà comunque la presenza di un autista vigile per tutta la durata del tragitto.

Ad oggi Tesla ha già ottenuto un ordine per quattro dei suoi camion da parte di Meije Inc, una grande azienda con sede a Detroit che stando alle indiscrezioni di Bloomberg, ha dovuto sborsare un anticipo di 5.000 dollari a veicolo.

Ciò che Tesla ha voluto dimostrare presentando il suo nuovo camion è che il suo scopo non è solo quello di dare un apporto positivo al problema delle emissioni nocive, ma in realtà vuole rinvigorire un segmento vecchio ormai decenni seguendo la stessa strategia utilizzata inizialmente con le prime auto di lusso elettriche: facendo del product-packaging, del design e dell'innovazione la sua forza principale e andando dritta per la propria corsia.