Social network e piattaforme di condivisione online hanno cambiato il modo in cui le persone comunicano, si divertono e incamerano nuove informazioni, ma non sono luoghi per tutti. I bambini in particolar modo dovrebbero stare lontani da app come Facebook, Instagram e TikTok, anche se queste ultime – e in particolare proprio la piattaforma di comunicazione di origine cinese – esercitano su questo pubblico un fascino particolare. A ricordarlo ci sarà già a partire dalle prossime ore uno spot realizzato dal Garante della Privacy in collaborazione con Telefono Azzurro, pensato per sensibilizzare famiglie e genitori su un tema importante per la sicurezza dei bambini online: l'iscrizione a social come TikTok, che in realtà sono vietati ai minori di 13 anni.

Lo spot in TV e radio

La clip della durata di 30 secondi arriverà in anteprima sui canali social dei due soggetti, ma a partire da domani, martedì 9 febbraio, raggiungerà i canali televisivi della Rai seguiti da quelle delle altre emittenti e delle stazioni radiofoniche. Le tempistiche del resto non sono casuali: nei giorni scorsi la piattaforma di condivisione TikTok è finita sotto i riflettori del Garante per via di misure di protezione all'accesso che i giovanissimi possono aggirare con troppa facilità mentendo sulla loro età anagrafica.

L'antefatto

Le indagini del Garante su TikTok erano in corso da tempo, ma negli scorsi giorni le attività nei confronti della piattaforma hanno subito un'accelerazione a causa della vicenda della piccola Antonella Sicomero, morta a Palermo per quella che inizialmente sembrava essere  una sfida nata sul social. Della sfida in questione non è stata trovata traccia, ma il problema dei giovanissimi che frequentano TikTok nonostante il divieto di iscrizione per i minori di 13 anni è reale e ha innescato un dibattito nel quale il Garante si è inserito da subito.

Il contenuto del video e il ruolo di TikTok

Per questo l'Autorità ha imposto a TikTok una serie di misure: verificare nuovamente l'età anagrafica degli iscritti, intraprendere una campagna di sensibilizzazione parallela su stampa e web e iniziare a lavorare su un sistema di verifica dell'età più efficace. Lo spot delle prossime ore in realtà è stato realizzato dal Garante, ma rientra nel medesimo gruppo di iniziative e si apre con una domanda rivolta ai genitori – "Sei sicuro che tuo figlio abbia l'età per i social network?" – chiedendo di vigilare sul comportamento dei più piccoli affinché non dichiarino il falso sui social pur di iscrivervisi.

L'attività del Garante

Il video realizzato con Telefono Azzurro si inserisce inoltre in una attività di sensibilizzazione a mezzo video di carattere più generico, che il Garante ha intrapreso già tempo fa. Lo scopo è far sì che il tema della salvaguardia dei dati personali entri tra le priorità del pubblico: imporre limitazioni alle piattaforme tecnologiche è solo uno dei tasselli per una strategia di protezione dei cittadini online veramente efficace; senza una cultura della privacy diffusa e capillare resterà più difficile fronteggiare i rischi connessi alla diffusione delle informazioni personali in nostro possesso.