Opinioni
22 Dicembre 2015
10:05

Tim Cook: “Apple ha più segreti della CIA”

Durante la puntata della trasmissione “60 Minutes” dedicata all’azienda di Cupertino, Tim Cook ha commentato ironicamente dicendo che “probabilmente Apple ha più segreti della CIA”. E li tiene al sicuro tanto quanto l’agenzia governativa.
A cura di Marco Paretti

Che l'azienda di Cupertino sia estremamente riservata quando si parla dei suoi prodotti non annunciati è un dato risaputo ormai da tempo. Lo sanno bene anche i manager della stessa Apple, tanto che, durante la puntata della trasmissione "60 Minutes" dedicata alla mela, Tim Cook ha commentato ironicamente dicendo che "probabilmente Apple ha più segreti della CIA". E li tiene al sicuro tanto quanto l'agenzia governativa. Il commento è arrivato dopo che la conduttrice Charlie Rose ha chiesto al CEO se le voci riguardanti un'eventuale Apple Car fossero vere.

"Una delle cosa più belle di Apple è che probabilmente abbiamo più segreti della CIA" ha risposto Cook, evitando la domanda. "Quando lanciamo un prodotto, stiamo già lavorando su quello successivo. E spesso anche su quello che verrà dopo. Quindi sì, teniamo sempre d'occhio le cose che possiamo fare". Il discorso del CEO in realtà sfocia anche nella difesa della privacy. Un elemento che non stupisce, visto che quei segreti in qualche modo vanno difesi dagli occhi indiscreti. In questo caso Cook ha riservato parole dure alle proposte di sorveglianza di massa proposte dai governi americano e inglese, definendole delle gravi minacce alla privacy personale.

"Non credo che la questione sia la privacy contro la sicurezza nazionale" ha continuato durante l'intervista. "Penso che questa sia una visione piuttosto semplificata. Siamo l'America. Dovremmo averle entrambe". Le proposte dei governi prevedono la possibilità di accedere alle comunicazioni private dei cittadini, richiedendo agli operatori telefonici di bypassare la crittografia che le protegge attraverso una backdoor, una sorta di "entrata secondaria". All'interno degli smartphone, spiega Cook, sono ormai presenti diverse informazioni personali, dai dati medici a quelli finanziari, dalle conversazioni private ai dati lavorativi.

"Dovreste avere la possibilità di proteggerli" ha continuato. L'unica maniera per farlo è utilizzare la crittografia. Perché? Se ci fosse una via d'accesso, qualcuno la troverebbe. La verità è che se crei una backdoor, quella backdoor è per tutti, per i buoni e per i cattivi". Cook ha aggiunto che i sistemi di crittografia impediscono ad Apple di fornire alle autorità i dati relativi ai suoi utenti, perché nemmeno l'azienda ha accesso a queste informazioni. Gli iMessage, per esempio, sono protetti e nemmeno con un mandato è possibile ottenere le informazioni scambiate tra gli utenti.

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