Opinioni
13 Agosto 2013
10:46

Tornano gli hacker cinesi colpevoli di alcuni attacchi al New York Times, con un malware più pericoloso

Torna a far parlare di se il gruppo di attivisti cinesi che, nello scorso ottobre, diede vita ad una serie di attacchi informatici contro il New York Times. Questa volta però, le loro procedure di attacco saranno davvero difficili da sconfiggere.
A cura di Dario Caliendo

Ad inizio 2013, il New York Times è stato vittima di una lunga serie di attacchi (dutata ben quattro mesi), da parte di un gruppo attivista di hacker cinesi, dopo la pubblicazione di un rapporto sulle finanze della famiglia del premier cinese Wen Jiabao.

A quanto pare, i presunti aggressori sono tornati a combattere la loro personale lotta contro il giornale newyorkese, utilizzando un malware molto più evoluto e difficile da bypassare.

Secondo quanto riporta Fire Eye, gli hacker "sembrano essere di nuovo attivi, utilizzando una nuova e più evoluta versione del malware di loro creazione". Gli obbiettivi restano società ed organizzazioni coinvolte nello studio e nella definizione di politiche economiche.

I ricercatori hanno notato che le tecniche di revisione, le tattiche, o le procedure (TTP) hanno subito un "improvviso cambiamento", cosa che accade quando gruppi di hacker più grandi e di maggior successo si uniscono a gruppi più piccoli, ed avvertono che i loro nuovi metodi di attacco potranno essere un pericolo non indifferente, molto difficile da combattere.

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