Tutti i dispositivi elettronici, dagli smartphone ai tablet, dovranno utilizzare lo stesso caricatore universale. Lo ha deciso l'Unione Europea con il voto di oggi: con 582 voti a favore, 40 contrari e 37 astenuti il Parlamento Europeo ha scelto di proseguire con il piano di un obbligo per i produttori ad impiegare un unico alimentatore standard per la ricarica dei loro dispositivi, senza alcun tipo di eccezione. Finirebbe quindi la situazione in cui diversi dispositivi, dagli smartphone ai tablet, possiedono diversi alimentatori. Una situazione in realtà già abbastanza standardizzata con i caricatori USB, ma che in questo modo diventerà ancora più chiara e trasparente nei confronti dei consumatori.

Quali dispositivi dovranno adeguarsi al caricatore unico

I dispositivi colpiti da questo obbligo sarebbero tutti quelli mobile, quindi non solamente smartphone e tablet ma anche lettori ebook, fotocamere e dispositivi indomabili come smartwatch e smartband. Nonostante la situazione rispetto ai decenni scorsi sia migliorata, ad oggi questi prodotti tecnologici vengono alimentati o ricaricati attraverso tre differenti tipologie di connettore: le vecchie prese micro USB, le più recenti USB di tipo C e le porte Lightning esclusive dei dispositivi Apple. Uniformare la produzione di questi accessori potrebbe diminuire il loro impatto nelle discariche, che secondo le stime fornite dall'UE è di 51.000 tonnellate ogni anno, anche se una soluzione simile rischierebbe di creare altri problemi.

Cosa cambia con il nuovo standard

La decisione presa oggi dal Parlamento Europeo ha in realtà poco di concreto, se non l'intenzione di introdurre l'obbligo di utilizzo di un caricatore standard. Non esiste infatti un testo né un'indicazione su quando questo obbligo diventerà legge. Per il momento, quindi, si è deciso di proseguire con il piano che prevede una futura immissione di questo obbligo. Ma quale sarà lo standard scelto? È estremamente probabile, nonostante non esista per il momento una conferma di questo elemento, che lo standard unico ricadrà sull'USB-C, già adottato da tutti gli smartphone e dispositivi di ultima generazione, compresi gli ultimi iPad di Apple

I due problemi dell'alimentatore universale

Ci sono però due possibili problemi in questo scenario. Il primo lo ha sottolineato Apple, che ovviamente ha interessi da difendere ma che al tempo stesso ha sottolineato un punto significativo: costringere il gruppo ad abbandonare improvvisamente le porte Lightning forzerebbe gli utenti a sbarazzarsi di tutti gli accessori già acquistati e compatibili con solo con quella interfaccia, oppure a comprare degli adattatori: in tutti questi casi la decisione contribuirebbe all'inquinamento elettronico. Il secondo problema è relativo ai sistemi di ricarica proprietari adottati da molti produttori nel campo degli smartphone: tecnicamente questi accessori rispettano già i desideri dell'UE, ma incorporano tecnologie differenti tra loro che, se utilizzate con smartphone di marca diversa, li ricaricano più lentamente del normale; obbligando questi produttori a fare qualcosa che già stanno facendo, gli utenti continuerebbero dunque a sbarazzarsi dei caricatori vecchi per prediligere quelli abbinati ai gadget più recenti.