22 Dicembre 2010
07:45

Zuckeberg sbarca in Cina: un viaggio d’affari o semplice turismo?

Mark Zuckeberg, in viaggio a Pechino, visita la sede di Baidu e conversa con Robin Li; il futuro di Facebook in Cina appare più roseo.
A cura di Anna Coluccino
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Chissà che effetto deve fare ad un cyberimperatore, quale è Mark Zuckerberg, calcare la terra che ha partorito alcuni tra i più grandi uomini della storia dell'umanità; figure potenti e carismatiche che hanno influenzato il destino del mondo fin dalla notte dei tempi. Chiunque aspiri ad estendere all'intero pianeta il proprio dominio (culturale, tecnologico, filosofico o politico che sia) non può non fare i conti con la Cina e il suo miliardo e mezzo di abitanti. Per capire quanto ciò sia vero, specie in riferimento alle questioni di cui ci stiamo occupando, basti pensare che Facebook, pur essendo il social network più esteso al mondo, non è quello che possiede il maggior numero di account. Il numero uno, in questo senso, è il social network cinese QQ, che ha all'attivo 800 milioni di utenti (qualcuno sostiene siano 637 milioni), pur offrendo un servizio più simile ad una versione evoluta di MSN che a Facebook. In pratica, si tratta di un sistema di instant messaging e non di un vero e proprio social network.

Ecco perché la visita di Mark Zuckerberg a Pechino non può essere considerata un semplice viaggio turistico, ma va inquadrata all'interno delle chiare mire del giovane statunitense. Il papà di Facebook, infatti, non si è dedicato alla visita della Città Proibita, della Grande Muraglia o del Tempio del Cielo, ma ha preferito dare un'occhiata alla sede di Baidu, il concorrente di Google in Cina. A differenza dei rapporti che Mountain View ha con Pechino, infatti,  la relazione tra Zuckerberg e il governo cinese è decisamente rilassata, distesa, tanto da consentire ai cinesi di scherzare sull'arrivo del creatore di Facebook, scrivendo sul web: Benvenuto al fondatore di error 404 not found, ironizzando così sull'oscurazione del sito attiva in Cina dal 2009. Del resto, neanche Pechino sembra essere in grado di resistere al fascino dell'uomo che il Time Magazine ha incoronato "Persona dell'anno 2010", tanto che una futura riapertura del sito in terra cinese o, più probabilmente, la promulgazione di una versione di Facebook creata ad hoc, non appare del tutto impossibile. Per ora, quel che è certo è che Zuckerberg ha incontrato la sua vecchia conoscenza Robin Li, amministratore di Baidu; ma nulla si sa riguardo all'oggetto del loro meeting.

Vale la pena di far notare, però, che il papà di Facebook ce la sta mettendo davvero tutta per dimostrare il suo amore e il suo rispetto nei confronti della Cina, tanto da aver cominciato a studiarne assiduamente la lingua, la cultura e la storia. Caso vuole, inoltre, che la sua fidanzata sia di origini cinesi, il che non può che fare una buona impressione sul governo di Pechino. Insomma, se c'è qualcuno che può far breccia nei cuori dell'establishment politico cinese, questo è Zuckerberg, ma per farlo, il giovane statunitense dovrà senza dubbio cedere a considerevoli compromessi.

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