zynga-trimestrale-negativa-affossa-il-titolo-a-wall-street-40-in-una-notte

Un titolo che sprofonda di 40 punti percentuali in una sola notte è un quadro più che esaustivo per rappresentare la condizione di Zynga, azienda leader nel campo del social gaming che in passato ha fatto la fortuna con giochi come CityVille e FarmVille destinati agli utenti di Facebook. La dipendenza dalla piattaforma di Menlo Park, se inizialmente è stato il volano grazie al quale la startup ha realizzato utili stratosferici, si è trasformata in seguito in una condanna, dopo che alcune trasformazioni sul sito di Zuckerberg avevano portato ad una minore visibilità dei social games di Zynga con una grossa perdita di utenti. Per la verità si tratta di un processo di migrazione che ha riguardato l'intera fruizione del social network, con il passaggio di molti utenti all'utilizzo di Facebook tramite smartphone e tablet e dalla sua Zynga ha recentemente pubblicato il nuovo titolo, Draw Something, che ha ricevuto un'accoglienza non proprio entusiasta.

Il risultato è stato un secondo trimestre che si è chiuso con una perdita di 22,8 milioni di dollari (rispetto alla crescita di 1,4 milioni di dollari registrata nello stesso periodo del 2011), con un introito pari a 3 centesimi ad azione, 2 in meno rispetto alle già poco entusiaste previsioni degli analisti. Un gap troppo profondo perchè il titolo non ne risentisse a Wall Street e così in una sola notte è precipitato addirittura del 40% e con la prospettiva di oltre 700 milioni di dollari in meno, secondo le previsioni, per la chiusura di fine anno.

Quella attraversata da Zynga sembra essere una crisi molto profonda dalla quale sarà difficile uscire. Si tratta di una cattiva notizia anche per Facebook, che secondo i dati resi noti all'inizio del 2012 vede il 12% del proprio fatturato provenire appunto dai social games dell'azienda. Sembra necessario a questo punto che entrambi lavorino alacremente su soluzioni efficaci che tengano fermamente presente l'evoluzione della fruizione del social network di Menlo Park.