7 Dicembre 2020
15:00

Abbiamo provato in anteprima League of Legends: Wild Rift, per la prima volta su smartphone

League of Legends: Wild Rift, versione del celebre MOBA di Riot Games destinata a smartphone e console, è in dirittura d’arrivo con una beta aperta a tutti. L’abbiamo provata in anteprima stampa per capire le differenze sostanziali rispetto a League of Legends su PC. Ecco le nostre impressioni a caldo.
A cura di Lorena Rao

Ci sono giochi che una volta esplosi diventano veri e propri fenomeni, con community gigantesche e un supporto, da parte degli sviluppatori, costante negli anni. È il caso di League of Legends, celebre MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) di Riot Games uscito nel 2009. A 11 anni di distanza, il titolo resta ancora un punto fermo, soprattutto del panorama competitivo degli e-sport. In generale, ciò che ha reso grande il brand di League of Legends nel corso di quest'ultimo decennio è la sua capacità di unire utenti fidelizzati a nuovi appassionati attraverso originali iniziative. Dalla musica K-pop delle K/DA, a nuove formule che sfruttano il mondo di League of Legends, come il gioco di carte online Legends of Runeterra, e il nuovo League of Legends: Wild Rift.

Annunciato ad ottobre dell’anno scorso, League of Legends: Wild Rift ha l’obiettivo di portare sui dispositivi mobile e su console la classica esperienza del MOBA di Riot Games. Il gioco è attualmente in fase beta, non quindi nella sua versione finale. In Italia, tale beta sarà aperta a tutti a partire dal 10 dicembre. Noi l’abbiamo potuta testare in anteprima su smartphone con sistema operativo Android, tramite un evento riservato alla stampa.

Chi è avvezzo a giocare a League of Legends su PC, inizialmente si sentirà destabilizzato dai comandi su schermo di Wild Rift, che chiaramente sono touch. Tuttavia, una volta superato l’impatto iniziale, la doppia levetta dei comandi si rivela intuitiva. Altro elemento di gioco riadattato è la visuale, che adesso è semi-statica sul personaggio che si comanda, poiché chi gioca non può avere il controllo diretto della telecamera. Ciò influisce anche sulla visibilità della mappa, che è comunque ridotta rispetto all’esperienza su PC.

Il vero fiore all’occhiello di League of Legends: Wild Rift è però la velocità. Durante le dichiarazioni degli scorsi mesi, Riot Games ha sempre specificato la volontà di supportare vecchi e nuovi fan tramite un game design più snello e user-friendly. Lo fa attraverso una versione di gioco che dimezza i tempi caratteristici visti su PC. I match di League of Legends: Wild Rift durano in media 15 minuti, contro i 40 richiesti negli scontri su computer. Oltre all'abbattimento dei tempi, è evidente uno snellimento delle meccaniche di gioco. Per esempio, nel caso del lancio di skill a distanza, è meglio parlare skill-shot. In termini più specifici, adesso non è necessario selezionare l’abilità, mirare la zona da colpire e far partire il colpo, bensì basta scegliere dove direzionare la skill e lanciarla. Anche l’attacco base è reso più coinvolgente, essendo necessario premere su schermo l’apposito comando, anziché fare tutto in automatico come avviene su PC. Inoltre, durante un match si sale di livello molto più rapidamente, rendendo persino gli acquisti in game più frequenti.

E a proposito di acquisti, League of Legends: Wild Rift presenta il caratteristico Item Shop, in cui si può usare la valuta di gioco per comprare i potenziamenti durante un match – c’è pure il pulsante quick-buy per ottimizzare i tempi -, oltre al classico store dove potere acquistare skin, pose, emote, emblemi rift, icone. Infine i Campioni, i veri protagonisti: League of Legends: Wild Rift presenta al momento gli stessi già conosciuti su PC, come Jinx, Sona, Varus, ecc. Al momento per il gioco completo sono previsti 50 campioni, che verranno svelati progressivamente nei prossimi mesi. Vi è poi tutta una serie di aggiunte volte ad espandere l’esperienza, come l’inserimento di un nuovo grado in ranked, ossia emerald.

Dopo quanto riportato, è giusto precisare che maggiore velocità non vuol dire sacrificare la profondità strategica tipica di League of Legends. Durante il nostro test della beta, Wild Rift si è dimostrato fedele all’essenza classica del MOBA di Riot Games, seppur resa più immediata. Non resta quindi che attendere il debutto ufficiale della beta, per capire se l’attento lavoro svolto dalla software house americana farà breccia al di fuori del pubblico PC.

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