Immaginate di ricevere un pacco da Amazon, che però non avete mai ordinato. Poi lo aprite e ci trovate dentro un sex toys, un vibratore o un giocattolo sessuale per uomini. Sembra assurdo, ma è quello che sta accadendo a dozzine di clienti che si sono visti recapitare pacchi mai ordinati. Il problema è che nemmeno Amazon sa spiegarsi perché quei pacchi siano partiti. È successo negli Stati Uniti e in Canada nel corso delle ultime settimane, quando a molti clienti sono arrivati pacchi contenenti vari oggetti, tra cui speaker Bluetooth, luci a LED e, appunto, sex toys.

Negli ultimi giorni sembra che la presenza di oggetti per il divertimento personale sia aumentata, una svolta confermata anche dalla stessa Amazon. Che, però, non sa spiegarsi l'origine di questi ordini. Secondo l'utente Nikki, in seguito all'acquisto di un mascara dal negozio online, ad arrivarle a casa è stato un sex toys da 25 dollari. "Pensavo fosse un errore" ha spiegato. "Poi ho visto che costava 25 dollari e mi è sembrato strano". L'azienda ha avviato un'indagine sulla questione: "Stiamo valutando le segnalazioni dei consumatori che hanno ricevuto pacchetti indesiderati, visto che viola le nostre politiche".

Sempre secondo il colosso dell'ecommerce, i venditori che hanno spedito la merce non avrebbero ottenuto i nomi e gli indirizzi di spedizione da Amazon. "Abbiamo rimosso i venditori che hanno violato le nostre politiche, bloccato i pagamenti e chiesto alle autorità di intraprendere le azioni appropriate" continua il portavoce di Amazon. Nikki ha spiegato di aver discusso animatamente con un rappresentante di Amazon e con il suo supervisore perché questi pensavano che la donna volesse solo scoprire chi le avesse inviato un sex toys come scherzo, mentre lei si sentiva stalkerizzata.

La sua storia non è peraltro l'unica: solo lo scorso mese circa 40 oggetti del valore di oltre 1.000 dollari sono stati spediti da Amazon a studenti canadesi e molti di essi contenevano vibratori e altri sex toys. Mike e Kelly Gallivan, una coppia di Boston, hanno invece dichiarato di aver ricevuto 25 oggetti mai ordinati da Amazon fino ad ottobre. Secondo alcuni esperti ed ex dipendenti, la pratica potrebbe essere parte di una truffa internazionale chiamata "verified review hacking", cioè una pratica che porta account fittizi a comprare e spedire a sconosciuti gli oggetti, per poi scrivere una recensione a 5 stelle del prodotto e farlo salire di posizione nelle ricerche.