Potrebbe esservi già capitato di ricevere su WhatsApp un avviso in base al quale l’uso gratuito del vostro account starebbe per scadere entro 48ore. Così vi viene fornito un apposito link per rinnovarlo. Se avete già letto i nostri articoli precedenti sulle bufale e truffe che hanno trovato in questa applicazione di messaggistica un lido perfetto per diffondersi, non dovreste avere problemi, sapete già che si tratta di spam ingannevole, volto a carpire i vostri dati sensibili.

WhatsApp tornerà a pagamento?

Forse non tutti sanno che WhatsApp tornerà a pagamento, ma si tratta di una preoccupazione riservata alle sole aziende, non agli utenti generici. Per quanto riguarda i problemi legati al difficile connubbio tra crittografia e monetizzazione, sono già in arrivo gli Stati monetizzati dall’azienda di Facebook con appositi spazi pubblicitari, ragione per cui non c’è nessun bisogno di farci pagare il servizio, per ragioni analoghe non paghiamo molti altri servizi in rete, compresi i social; il prodotto spesso siamo proprio noi che ci sorbiamo gli spazi pubblicitari pagati dagli inserzionisti.

Una truffa già segnalata dalla Polizia postale

Fin dal maggio 2018 la Polizia postale aveva lanciato un allarme riguardo questa forma di phishing piuttosto facile da ideare, la quale dunque ha molti padri difficili da rintracciare. Su WhatsApp ne girano già diversi tipi. Al solito sconsigliamo di condividere questo genere di messaggi e di segnalarli, evitando di cliccare sul link, dove molto probabilmente sarete catapultati in un form dove vi verranno chiesti i dati dell’account da rinnovare, da cui i truffatori potranno ricavare informazioni importanti per andare a insidiare il vostro conto in banca. Spesso anche i dati più innocui potrebbero essere usati contro di voi in un secondo momento, nell'ambito di operazioni più vaste di ingegneria sociale.