Anche-Google-e-pronta-alla-scalata-per-l-acquisizione-di-Yahoo

Vi avevamo già anticipato la difficile situazione che sta vivendo Yahoo!, la storica società di servizi internet che per anni è stata leader indiscussa del settore. Schiacciata dal peso di Google e Facebook, rispettivamente per l'ambito delle ricerche e per il traffico video, il colosso di Sunnyvale ha dimostrato di non riuscire a reggere l'urto della concorrenza ed ha intrapreso una strada caratterizzata da un declino ormai inesorabile. Più volte l'azienda ha dimostrato di non riuscire a ritrovare una sua identità precisa, e le ipotesi su una sua ipotetica cessione hanno cominciato a circolare già da diverso tempo.

In prima istanza si era fatta avanti Microsoft, che vanta già con Yahoo! un accordo relativo alla gestione dei risultati di ricerca, ma secondo il Wall Street Journal ora anche Google starebbe dimostrando segnali di interesse. La questione per Google però è tutt'altro che semplice. BigG infatti è finito più volte in passato sotto lo sguardo vigile dell'Antitrust, a causa della posizione dominante del suo motore di ricerca e di sicuro qualsiasi sua mossa sarebbe attentamente monitorata dalle autorità statunitensi.

Essendo ancora il core business di Yahoo! legato alle ricerche in rete, una sua acquisizione da parte di Mountain View priverebbe il mercato di un altro concorrente dello stesso Google, finendo per acuire ulteriormente la condizione di semimonopolio nella quale verte il gigante di Brin e Page. Ecco perchè, nonostante disponga di un patrimonio di 42,6 miliardi di dollari liquidi, BigG non può avanzare alcuna proposta direttamente, ma deve rifarsi a società esterne di venture capitalist che se ne occupino al suo posto.

Attualmente Yahoo! vale all'incirca 20 miliardi di dollari e le sue azioni oscillano tra i 16 e i 18 dollari l'una, la metà in pratica del valore che avevano soltanto 3 anni fa. L'interesse di Google poi è legato anche a quello di Microsoft, con Mountain View tutt'altro che intenzionata a lasciare Yahoo! nelle mani della concorrenza, che già nel 2008 aveva tentato una scalata con un'OPA da 47,5 miliardi, non andata poi più in porto.

La lista dei pretendenti però non finisce qui. Altre indiscrezioni, questa volta provenienti da Bloomberg, ipotizzerebbero una fusione tra Yahoo! e AOL, ma la maggior parte degli analisti ha escluso questa possibilità vista la differenza di valore tra i due colossi (AOL vale “solo” 1,8 miliardi), mentre si parla di un vago interesse anche da parte della cinese Alibaba Group Holding, anche questo però di difficile attuazione.