A  quasi tre mesi dall'ufficializzazione dell'accordo tra Beats Electronics e Apple, arrivano i primi cambiamenti nella conosciutissima azienda specializzata in cuffie e componenti audio. A dare la notizia sono il New York Post e Bloomerg, che avvertono i dipendenti e gli azionisti dell'azienda: presto il team capitanato da Tim Cook potrebbe tagliare il quaranta percento della forza lavoro di Beats Electronics.

I licenziamenti potrebbero coinvolgere circa duecento dipendenti attualmente sotto contratto con Beats e, qualora le previsioni delle due testate statunitensi risultassero veritiere, rappresenterebbero l'altra faccia della medaglia della Silicon Valley, una realtà ideale per chi vuole fare della tecnologia la propria occupazione, che negli ultimi tempi però è stata caratterizzata da grandi acquisizioni e grandissimi piani di licenziamento: due settimane fa è stato il turno di Microsoft che sotto la guida del nuovo CEO Satya Nadella, ha messo in atto il più grande licenziamento della sua storia, dando il ben servito a circa diciottomila dei suoi dipendenti (il 15 percento della sua forza lavoro) molti dei quali erano entrati in azienda proprio a seguito dell'acquisizione della divisione Devices and Services di Nokia, avvenuta formalmente sul finire della scorsa estate.

Parallelamente ai licenziamenti, sarebbero arrivate anche una serie di offerte di lavoro a tempo determinato. "La settimana scorsa a tutti è stata fatta un'offerta da Apple. Alcune erano offerte di transizione con una data di scadenza", ha riportato il quotidiano statunitense a seguito di una "soffiata" da una fonte bene in formata.

Quella di Beats è la più grande acquisizione della storia di Apple e appare ormai palese che il colosso di Cupertino voglia diventare di nuovo leader nel campo della musica, sia sfruttando la diffusione del marchio conosciutissimo per le sue cuffie, sia implementando Beats Music, il servizio di streaming musicale dell'azienda di Iovine e Dr. Dre.