La superfibra è arrivata anche a Bari e ha proiettato la città nel futuro. Dopo l’investimento da parte di Open Fiber di oltre 40 milioni di euro, la città ha finalmente chiuso i cantieri di un progetto iniziato nel 2016 e ha aperto le porte all'ultra velocità garantita dalla fibra ottica. Un importante obiettivo giustamente sottolineato dal sindaco della città Antonio Decaro nel corso di un incontro con la stampa avvenuto il 16 settembre a Palazzo di Città, nel quale è intervenuto anche l’amministratore delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa. All’iniziativa hanno inoltre partecipato gli operatori partner legati a questo importante progetto: Maria Piccolo (Direttore Regione Sud Vodafone Italia), Umberto Amoroso (Direttore Access Deployment Regione Sud Wind Tre) e Simone Zipoli (Direttore Vendite Tiscali).

Numeri da capogiro

In questa sede sono stati ufficializzati i numeri che indicano la portata di questo imponente progetto su Bari. Duemila chilometri di fibra ottica posata (FTTH, Fiber To The Home), 147mila unità immobiliari raggiunte e connesse, 243 chilometri di infrastrutture esistenti riutilizzate (con un approccio sostenibile e un minore impatto ambientale) e 190 chilometri di scavi per 30 cantieri giornalieri, con un impiego di circa 250 lavoratori. Tutto questo è stato realizzato grazie all’investimento di Open Fiber – azienda partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti – che ha lavorato in sinergia con il Comune di Bari.

Verso la Gigabit Society

Il lavoro iniziato qualche anno fa sta adempiendo agli obiettivi dell'Agenda Digitale 2020 per la banda ultra larga definita dal governo italiano, che prevedeva il raggiungimento, entro il 2020, di una velocità di connessione ad almeno 100 Mbps per l'85% della popolazione e di 30 Mbps per tutti i cittadini. Il nuovo target della Commissione Europea per il 2025 è la realizzazione di una vera «Gigabit Society» nella quale le reti ad altissima capacità consentano l’utilizzo diffuso di prodotti, servizi e applicazioni nel mercato unico digitale. Gli obiettivi sono: una velocità di connessione da 1 Gbps per i principali motori socioeconomici (scuole, poli di trasporto e principali prestatori di servizi pubblici) e per le imprese ad alta intensità digitale; almeno 100 Mbps in download per tutte le famiglie europee, incluse quelle nelle aree rurali, con possibilità di upgrade fino a 1 Gbps; copertura 5G per tutte le aree urbane e le principali vie di trasporto terrestre.

Gli effetti della superfibra sul pubblico e sul privato

Al netto dei fisiologici disagi legati a un intervento così esteso, il sindaco ha ricordato come “…oggi possiamo dire di essere soddisfatti, perché buona parte della città, delle aziende e delle famiglie baresi hanno la possibilità di accedere a un collegamento a Internet fino a dieci volte più veloce che in passato, un risultato concreto per tutti”. Il sindaco ha sottolineato un'importante novità per l’amministrazione comunale: il collegamento di 100 punti di accesso di proprietà del Comune di Bari che attraverso la superfibra potranno “parlare” tra loro. L'Internet Of Things si applica dunque anche nel pubblico e Bari sarà all'avanguardia con nuove telecamere, altri semafori intelligenti, nuove fototrappole, 60.000 contatori smart, 15.000 corpi illuminanti e progetti futuristici di analisi per mettere in relazione settori come la mobilità, il turismo e la vita cittadina.

Bari, la Future Gate del Mediterraneo

Inoltre Open Fiber è pronta a estendere la fibra ottica nelle periferie, nel quartiere San Paolo fino ad alcuni punti della zona industriale. Ma soprattutto è pronta, come sostiene Elisabetta Ripa, a dare il via al vero cambiamento, quello che ricade direttamente sui cittadini e che si chiama Smart City. Dalla telemedicina alla gestione intelligente dei rifiuti fino a ciò che servirà e si implementerà in futuro senza porre limiti "strutturali" all'immaginazione.

Bari, la città che porta il futuro nel Mediterraneo.