C'è voluto più di un anno, ma finalmente gli sviluppatori del social network basato sull'audio Clubhouse sono riusciti a terminare i lavori su una versione per telefoni Android, che debutterà a breve per affiancarsi alla versione per iPhone finora unica disponibile. Ad annunciarlo è stata la stessa startup, che ha raccontato come una prima, grezza versione preliminare dell'app sia stata rilasciata presso una comunità di utenti molto ristretta e vicina agli sviluppatori: un modo per condurre dei primi test senza che a farne le spese debbano essere gli utenti finali. L'app insomma potrebbe dover attraversare ancora una fase in cui gli sviluppatori ne correggono i problemi di giovinezza riscontrati sui telefoni Android; il tutto avviene però in un momento in cui molti degli utenti originali – quelli iscritti da mesi alla versione per iOS – potrebbero essersi già stancati della piattaforma.

La parabola di Clubhouse

All'inizio del 2021 in effetti Clubhouse sembrava essere il nuovo fenomeno social dell'anno. La piattaforma arrivata dagli Stati Uniti stava sbarcando in Europa tramite un sistema a inviti che la rendeva più esclusiva rispetto a tutte le altre piattaforme social esistenti, e la sua formula peculiare – le conversazioni avvengono soltanto in diretta, soltanto tramite audio – contribuiva ad aumentare la curiosità. A mesi di distanza, una delle caratteristiche che rendeva appetibile il social, ovvero l'esclusività, potrebbe essere diventata il suo punto debole: molti dei primi iscritti si sono legittimamente stancati dell'esperienza, e a questi non c'è un nuovo bacino di pubblico pronto a dare loro il cambio. Il risultato è un numero di utenti attivi che scende da settimane, che di conseguenza rende la permanenza meno interessante per chi rimane.

L'attività dei concorrenti

Nel frattempo l'interesse generato da Clubhouse nei mesi scorsi ha attirato l'attenzione di quasi tutti i colossi del web, molti dei quali si sono lanciati sulle orme del nuovo social sviluppando app o servizi concorrenti. Tra i più quotati ci sono Twitter Spaces, le Chat Vocali 2.0 di Telegram e prodotti lanciati o in fase di lancio presso Facebook, Xiaomi, Spotify e molti altri. L'arrivo di Clubhouse su Android, già annunciato mesi fa ma atteso finora invano, si fa insomma sempre più imminente: le probabilità che possa risollevare le sorti del social sono però sempre minori.