Il Game Boy compie 30 anni. O meglio, mancano in realtà pochi giorni al compleanno del Game Boy: la console portatile di Nintendo, icona degli anni ‘90 e dell’inizio dell’era dei videogiochi tascabili, è stata venduta per la prima volta in Giappone il 21 aprile 1989, per poi essere distribuita il 31 luglio 1989 negli Stati Uniti ed arrivare anche in Europa solo un anno dopo, nel 1990.

Non solo Pokémon, Super Mario Bros e The Legend of Zelda. La console di Nintendo, famosa soprattutto per Tetris, fu subito un successo e sin dalla sua prima uscita fu sold out in Giappone e negli Stati Uniti: nelle sue prime settimane di vita raggiunse immediatamente il milione di copie vendute.

Un vero e proprio mito, e come tutti i miti che si rispettano, anche la storia del Game Boy è ricca di date e avvenimenti importanti che, in un certo senso, ne hanno anche decretato il successo negli anni, fino a farla entrare in maniera indelebile nella memoria (e nei cuori) di milioni di appassionati in tutto il mondo.

Compleanno Game Boy: 10 curiosità che (forse) non conosci

Nonostante praticamente tutti gli appassionati di videogiochi conoscono il Game Boy e, anche grazie a questo articolo, sono venuti a conoscenza della sua storia infinita, la console di Nintendo è accompagnata da tante curiosità che la rendono ancora più affascinante. Ecco le curiosità del Game Boy che (forse) non tutti conoscono.

Che significa Nintendo?

Fusajiro Yamauchi, il creatore di Nintendo, per battezzare la sua nuova azienda utilizzò tre caratteri kanji antichi: erano “nin-ten-do”, e significano “Lascia la fortuna al paradiso”.

L’inventore del Game Boy era un addetto alla manutenzione

Gunpei Yokoi, il padre del Nintendo Game Boy, ha iniziato la sua carriera in azienda come addetto alla manutenzione. Un impiego dignitoso, assieme al quale lavorava sulle sue invenzioni nel tempo libero. Invenzioni che un giorno sono state notate da Hiroshi Yamaguchi, che se ne è innamorato e l’ha subito promosso.

La fotocamera del Game Boy ha anticipato Instagram

Le prime fotografie in formato quadrato non risalgono ad Instagram, ma proprio al Game Boy. Nel 1998 Nintendo ha lanciato la Game Boy Camera, una vera e propria fotocamera che permetteva di scattare foto in mobilità con la console di Nintendo, e che le scattava proprio nel formato quadrato. Ma non finisce qui: nonostante fossero in bassissima risoluzione, permetteva anche di modificare le foto tramite l’applicazione di strani filtri fotografici.

I Game Boy da collezione valgono moltissimo

Per i collezionisti, le versioni rare del Game Boy sono tra quelle con più valore. L’edizione più rara del Game Boy è la Tezuka Osamu World Shop, che attualmente vale circa 400 euro. Ma il Game Boy più raro è stato creato da Aspreys a Londra, è totalmente realizzato in oro e costa diciannovemila euro.

Il Game Boy è la terza console più venduta di sempre

Dopo le PlayStation e il Nintendo DS, il Game Boy e il Game Boy Color hanno venduto ben 118 milioni di unità che, unite a quelle vendute del Game Boy Advance, arrivano all’incredibile cifra di 199 milioni di console vendute.

Pokémon è ispirato ad una collezione di insetti

Satoshi Tajiri, il creatore dei Pokémon (inizialmente chiamati Pocket Monsters) ha iniziato a lavorare ai Pokémon Blu e Rosso, i primi fortunatissimi titoli del francese, mentre guardava la sua collezione d’insetti. Una passione che l’ha accompagnato sin da bambino, fino al 1996, la data di pubblicazione dei giochi.

Super Mario Bros è stato disegnato a matita

Tutti gli elementi grafici del primo Super Mario Bros. sono stati disegnati a matita su fogli millimetrati. Nelle biblioteche Nintendo sono presenti decine e decine di fogli colorati, nei quali è descritta tutta la grafica del gioco, compresi i diversi colori.

Il tema di Super Mario Bros è stato una super hit

Già, la tipica colonna sonora di Super Mario Bros, probabilmente la colonna sonora di un videogioco più famosa del monto, è stata in classifica per 125 settimane. Un grandissimo traguardo per Kijiji Kondo, il suo compositore.

Il Game Boy è andato nello spazio

E a portarcelo è stato l’astronauta russo Aleksandr A. Serevbov, che non si è separato dalla sua console neppure durante il suo viaggio verso la Stazione spaziale Mir. La console ha orbitato 3000 volte intorno alla Terra ed è tornata a casa sana, salva e pienamente funzionante.

Il Game Boy è amato dalle ragazze

Nonostante il suo nome possa far pensare altro, il Game Boy di certo non piace solo ai boys: nel 1995 il 46 percento dei suoi possessori era di sesso femminile.