Entro la fine dell'anno, Jony Ive lascerà Apple. Il capo del team di design del colosso di Cupertino, lascia la mela morsicata dopo un'amore durato circa 30 anni, per lavorare su LoveFrom, la sua nuova azienda di design il cui il primo cliente sarà proprio Apple.

E se per qualcuno la dipartita di Ive da Apple potrebbe rappresentare la fine di un'era, in realtà il designer inglese da Apple non si separerà, almeno non del tutto. Persino il nome della sua nuova azienda, LoveFrom, ha qualcosa a che fare con la mela morsicata. O meglio, ha qualcosa a che fare con l'unione profonda che Ive aveva (e continua ad avere) con Steve Jobs, il fondatore di Apple.

A dare una spiegazione parafrasata sul significato del nome LoveFrom è lo stesso Ive, che in un'intervista al Financial Times ha raccontato un aneddoto di alcuni anni fa, quando "nel corso di una riunione con i dipendenti, Steve Jobs disse che una delle motivazioni fondamentali di un'azienda sarebbe dovuta essere quella di produrre le cose con amore e con cura anche se, probabilmente, non si incontreranno mai le persone per le quali si realizzano i prodotti, o non gli si stringerà mai la mano".

"Mi sono identificato con la descrizione che fece Steve" – ha continuato – "per questo ho chiamato la mia nuova azienda LoveFrom, per spiegare esplicitamente perché faccio quello che faccio".

Da quando ha assunto la posizione più alta nel team di progettazione di Apple, nel 1996, Jony Ive ha progettato e programmato tutti i principali prodotti di Apple, compresi iPhone, iPad ed Apple Watch, e si stima che detenga oltre 5000 brevetti, registrati a suo nome.

Nel 2015 è stato sollevato dalla gestione quotidiana del gruppo di design di Apple, per assumere il titolo di Chief Design Officer e contribuire alla progettazione dell'Apple Park, la nuova sede "astronave" del colosso di Cupertino ed uno dei pensieri fissi di Steve Jove per oltre otto anni.  “Ci sono stati alcuni progetti molto significativi" – ha raccontato Ive al Financial Times – "e mi sento come se fossi riuscito finalmente a completarli. Ad esempio Apple Park, un progetto iniziato nel 2004, molto diverso degli altri perché era pensato solo per noi".

Quale sarà il futuro di Sir. Jonathan Ive e di cosa si occuperà nello specifico la sua azienda resta ancora un dubbio. Ma sicuramente la qualità dei materiali, l'eccellenza delle rifiniture e l'attenzione paranoica per ogni prodotto con la sua firma, continueranno ad essere al centro dei nuovi progetti del desiner. Ed è piuttosto normale che, dopo oltre 30 anni, una mente creativa come quella di Ive abbia sentito la necessità di lavorare su qualcosa di diverso. Ma che riesca a trovare dei clienti per LoveFrom che gli lascino tutta la libertà creativa che gli dava Apple, rimane ancora un punto interrogativo.