Computer che decidono quale alunno interrogare, game learning con la realtà aumentata, suite software sviluppate esclusivamente per semplificare l'utilizzo della tecnologia in classe e sistemi informatici progettati con lo scopo di semplificare il processo d'apprendimento per gli alunni con disabilità cognitive. Sono questi alcuni dei punti chiave di Didacta 2018, la seconda edizione dell'annuale fiera dedicata all'integrazione delle nuove tecnologie nell'ambiente scolastico.

“Secondo una ricerca Microsoft, il 65% degli studenti di oggi svolgerà in futuro professioni che ancora non esistono.  Ma non solo. Dal World Economic Forum, è emerso che entro il 2022, l’automazione e il digitale creeranno 133 milioni di nuovi posti di lavoro. È quindi indispensabile pensare a una didattica che vada incontro a questa necessità e che sia in grado di aiutare i giovani a sviluppare quelle competenze digitali e soft skills necessarie per poter competere nel mercato del lavoro e diventare professionisti qualificati" – ha dichiarato Francesco Del Sole, Direttore Divisione Education di Microsoft Italia  “La nostra partecipazione a Fiera Didacta va proprio in questa direzione e siamo particolarmente felici di essere al fianco di Lenovo per unire le forze e raccontare le nuove esperienze di didattica digitale”.

La fiera è il risultato di un gioco di squadra tra Didacta Germania, Indire, il Ministero dell'istruzione e il comune di Firenze, che hanno collaborato per portare alla luce un evento che accende i riflettori su tutti i protagonisti del mondo della scuola. E lo fa in modo concreto introducendo, forse per la prima volta, soluzioni concrete che contribuiranno a ridurre il divario tecnologico che c'è tra insegnanti e alunni, rendendo la flipped classroom una realtà sempre più concreta e semplice da attuare.

Il computer sceglie chi interrogare

"Complimenti, sei stato scelto per essere interrogato". È questo il messaggio che gli studenti dovranno iniziare a temere nella scuola di domani. Grazie alla nuova versione di LanSchool, un'applicazione di Lenovo che viene fornita in forma gratuita a tutte le scuole che acquistano materiale didattico dall'azienda, gli insegnanti potranno lasciare al computer l'arduo compito della scelta dell'alunno da interrogare.

La versione 8 della suite scolastica di Lenovo permette di fatto di migliorare la collaborazione tra studenti e docenti e monitorare in tempo reale i progressi degli alunni. E lo fa con un sistema semplice ed intuitivo, utilizzato in oltre 12 milioni di dispositivi in tutto il mondo, che favorisce in maniera concreta la concentrazione il coinvolgimento degli studenti in un ambiente digitale sicuro e totalmente controllato dall'insegnante che potrà, in tempo reale, controllare tutto ciò che viene visualizzato sullo schermo del dispositivo di ogni alunno, bloccare dei siti specifici, bloccarne l'utilizzo per focalizzare l'attenzione sulla lezione oppure addirittura preparare compiti in classe ed inviarli agli alunni per controllarne il corretto svolgimento, e aiutare gli alunni in difficoltà nei compiti da casa: LanScool funziona anche in remoto e rappresenta la risposta più concreta al concetto – fino a poco fa solo teorico – di Flipped Classroom, un'idea secondo la quale la vera lezione diventa il compito a casa, mentre il tempo in classe è usato per attività collaborative, esperienze, dibattiti e attività che hanno lo scopo di sviluppare negli alunni il concetto di lavoro di squadra e problem-solving.

A scuola con Minecraft e la realtà aumentata

Un’area è interamente dedicata alle opportunità dell’educazione digitale offerte dalla realtà virtuale e dalla realtà aumentata, che porta a esperienze di apprendimento innovative. Con la collaborazione di Microsoft, Lenovo ha mostrato un modello di realtà virtuale, il Lenovo Explorer Mixed Reality, progettato come una sorta di estensione del PC, con il quale gli studenti potrebbero accedere alla suite di Microsoft Office 360, oppure accedere a un progetto in ambiente virtuale sicuro per eseguire azioni appositamente identificate con visione a 360 gradi e video in 4K.

Molto interessante e poco ortodosso Minecraft: education edition, una versione particolare del gioco che consente di conoscere ed esplorare nuovi mondi in un ambiente immersivo e coinvolgente, aiutando gli studenti ad acquisire competenze digitali, a sviluppare creatività e capacità come la collaborazione e il problem-solving e ad avere un primo approccio con il coding: in Minecraft Education Edition, sarà possibile programmare i personaggi e l'ambiente circostante sfruttando un più semplificato ambiente di sviluppo, con il quale tutti gli alunni potranno iniziare ad utilizzare il coding a blocchi.