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Riforma europea sul Copyright

Ecco come sarebbe una ricerca su Google con la nuova norma sul copyright

Google, in relazione alla norma europea sul copyright, ha deciso di passare all’atto pratico, mostrando in maniera concreta cosa comporterebbe per il motore di ricerca l’approvazione della norma: una pagina vuota dei risultati di ricerca.
A cura di Francesco Russo
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La riforma della norma sul Copyright è stata approvata nel settembre dello scorso anno dal Parlamento Europeo e si è giunti ormai alla fase finale dei negoziati per arrivare all'approvazione finale. Va ricordato, ancora una volta, che la norma ha ricevuto pesanti critiche, in quanto costituirebbe un vero attacco alla libertà delle persone. Verso questa norma, e in particolare sugli articoli più contestati della norma, l'11 e il 13, anche Google si è schierata in modo nettamente contrario, sottolineando che l'approvazione della stessa potrebbe portare a "conseguenze molto pericolose", come ha dichiarato, in una intervista a Fanpage, Enrico Bellini, public policy manager di Google. Ma il colosso di Mountain View ha deciso di passare all'atto pratico, mostrando in maniera concreta cosa comporterebbe per il motore di ricerca l'approvazione della norma: una pagina vuota dei risultati di ricerca.

Google ha già dichiarato, in più occasioni, la sua netta contrarietà alla norma europea sul copyright i cui negoziati per l'approvazione definitiva stanno per concludersi in questi giorni. E per rinnovare la sua contrarietà, ha mostrato come sarebbe effettuare una ricerca una volta che la norma verrebbe approvata, mostrando in che modo comparirebbero i risultati della ricerca: una pagina bianca. L'immagine abbastanza chiara ed evocativa è stata diffusa da Search Engine Land sostenendo che l'immagine derivi da un esperimento fatto da Mountain View per mostrare chiaramente gli effetti dell'approvazione della norma.

Per essere più chiari su un tema che appare a molti complicato, l'articolo 11 della norma sul copyright, molto contestato anche da Google, che sancisce diritto per gli editori di richiedere licenze a pagamento per l'utilizzo di frammenti relativi alle proprie notizie, metterebbe colosso di Mountain View di fronte a due scelte: pagare per le licenze oppure non mostrare i frammenti, quelli che vanno sotto il nome di snippet. Le immagini diffuse mostrano proprio la seconda scelta, ossia quella di non mostrare gli snippet. Di conseguenza, la pagina dei risultati apparirebbe bianca. Qualsiasi chiave di ricerca digitata su Google darebbe quella pagina senza frammenti, senza immagini, senza titoli, ma solo con link che non fornirebbero all'utente alcuna informazione utile.

Richard Gingrass, responsabile News di Google, già a dicembre, all'inizio della fase dei negoziati, in un post sul blog ufficiale di Google, aveva già chiarito quale fosse la posizione del colosso di Mountain View. Questa norma andrebbe a favorire i grandi editori, mettendo in serie difficoltà i tanti piccoli editori. Gli effetti di questa norma, sosteneva Gingrass, "limiteranno l'innovazione nel mondo del giornalismo". E significherebbe anche ridurre della metà il numero di editori, 80 mila, che al momento compaiono su Google News.

Il gesto di Google arriva il giorno prima di un importante momento dei negoziati che sono ormai arrivati alla fase finale. Essendo nei negoziati privati però non è possibile sapere come stanno evolvendo e di conseguenza è impossibile fare anche solo delle previsioni. Ma se tutto dovesse andare verso l'approvazione finale della norma, è logico prevedere che. dopo la data del 21 gennaio, che chiude la fase dei negoziati, la norma possa arrivare ad una approvazione finale entro la fine di marzo di quest'anno. Da quel momento in poi ogni stato europeo comincerà la fase di recepimento all'interno del proprio ordinamento entro il 2021. E da quella data in poi, quella che oggi suona come un avvertimento, ossia la pagina bianca dei risultati di ricerca, potrebbe diventare davvero realtà.

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