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Questa settimana Apple ha portato a termine un’operazione senza precedenti: ha rimosso temporaneamente a Facebook la possibilità di pubblicare internamente le proprie applicazioni, bloccando di fatto tutti i software che i dipendenti del social network utilizzavano all’interno degli uffici del colosso americano. Una decisione presa come punizione per aver utilizzato i suoi privilegi per installare software di controllo sui telefoni di alcuni giovani volontari. La presa di posizione di Apple nei confronti di Facebook è temporanea, ma cosa succederebbe se l’azienda di Cupertino decidesse di eliminare l’app del social network dal suo negozio digitale?

Se da un lato le ripercussioni potrebbero rivelarsi catastrofiche per il social network, in realtà non è del tutto vero che per l’azienda sarebbero devastanti. Facebook potrebbe sopravvivere anche ad un blocco di questo tipo, soprattutto perché Facebook è ben più di una semplice applicazione e Apple non può semplicemente bannare il portale da tutto il web. Di certo potrebbe eliminare tutti gli account sviluppatore legati alle applicazioni della famiglia di Facebook, tra cui ovviamente quelli legati a WhatsApp, Instagram e Messenger. Una scelta che, però, sarebbe insolita per Apple, che solitamente blocca le singole applicazioni e non gli account sviluppatore.

Anche se Apple dovesse decidere di eliminare tutte le applicazioni della famiglia Facebook, però, il social network avrebbe diverse opzioni per continuare a vivere sull’ecosistema iOS, anche se nessuna si rivelerebbe ottimale. Una di queste potrebbe essere quella di sfruttare i certificati utilizzati dagli sviluppatori per far provare le applicazioni prima del loro rilascio, un sistema limitato però a 100 dispositivi all’anno. L’altra opzione è quella di installare l’app di Facebook tramite i dispositivi con jailbreak, che però ormai sono molto pochi.

La strategia migliore sarebbe quella di utilizzare l’interfaccia web del social network, che però al momento non è estremamente reattiva. Inoltre, queste versioni basate sul browser non offrono diverse funzionalità come le notifiche e, nel caso di Instagram, nemmeno il caricamento di post. Il vero punto della questione, però, è che un eventuale blocco di Facebook da parte di Apple creerebbe enormi disagi più agli utenti che al social network stesso. Questo perché la sua enorme presenza sul web gli garantirebbe comunque di raccogliere dati sulle azioni degli utenti sui dispositivi iOS.

Il sistema di login basato su Facebook, per esempio, è utilizzato da innumerevoli applicazioni e servizi, mentre il servizio di tracciamento denominato Facebook Pixel è presente su 2,2 milioni di siti. Senza dimenticare il suo pulsante Mi piace, che appare su 8,4 milioni di portali. Attraverso questi elementi il social potrebbe comunque continuare a collezionare dati degli utenti e, di conseguenza, proporre annunci pubblicitari mirati. Infine, questo scenario prende di mira solamente gli utenti iOS e non quelli Android, che comunque continuerebbero a poter utilizzare l’applicazione del social network. Quindi a risentire davvero di un cambiamento del genere sarebbero in primo luogo gli utenti. Fortunatamente, almeno per il momento, questo scenario sembra lontano dall’avverarsi.