"Segui il governo e i candidati eletti nella tua zona". È questa la notifica che ieri Facebook ha inviato a tutti gli italiani iscritti al suo social network attraverso l'applicazione per smartphone – dal sito web, invece, pare non essere disponibile – con un obiettivo piuttosto semplice: mostrare i membri del nuovo governo e gli eletti nel collegio di riferimento per ogni singolo utente a secondo della loro residenza. Un approccio che va quindi a completare quello pre-elezioni, quando Facebook aveva mostrato una lista di politici candidati con la possibilità di seguirli e di visualizzare i loro programmi. Questa ulteriore iniziativa, però, porta con sé diversi dubbi.

L'approccio è semplice: se si apre la notifica ci si trova davanti ad una lista di politici eletti, dal Primo Ministro Giuseppe Conte a tutti i Ministri del governo, fino ai parlamentari eletti nel proprio collegio e in regione. Fin qui tutto bene: nulla da dire su uno strumento che notifica gli utenti dei parlamentari eletti, soprattutto quando si parla di quelli locali che, spesso, non godono della stessa visibilità di Primo Ministro e Ministri. Oltre a mostrare l'elenco, però, Facebook propone anche due opzioni: di seguire tutto il blocco di parlamentari o di seguirli uno per uno. Qui, secondo alcuni, c'è un problema.

Ha senso che Facebook permetta agli utenti di seguire al volo gli eletti? Sì, perché comunque stiamo parlando del nuovo governo e ormai le pagine vengono utilizzate dai politici per veicolare i loro messaggi, anche nel quotidiano. Il problema, però, parte da questo elemento e arriva fino al funzionamento dell'algoritmo dello stesso social network: proponendo di seguire i parlamentari vincitori si va a creare una situazione nella quale improvvisamente il proprio profilo Facebook si "aggancia" ad una ventina di pagine legate esclusivamente a Lega e 5 Stelle. E questo, dopo i fatti degli ultimi anni in merito ai messaggi politici veicolati sui social, mostra il fianco a potenziali polemiche.

Ora, immaginate che un cittadino medio (e che quindi potrebbe non seguire attivamente molti politici sui social) si ritrovi davanti a questa schermata e scelga di seguire parte o tutte le pagine proposte. Da quel momento i risultati possono essere due: il News Feed conterrà una maggiore predominanza di contenuti pubblicati da esponenti di Lega e 5 Stelle e i messaggi sponsorizzati da queste pagine potranno essere veicolati con più forza verso questi utenti. Anche perché l'algoritmo di Facebook li registrerà come persone interessate a questi partiti, anche se questo interesse è stato di fatto "indotto". Infine, la pagina dedicata al nuovo governo consente di seguire e non di mettere Mi piace alle pagine dei parlamentari, una differenza che in realtà è importante: nel momento in cui si segue una pagina, si ricevono le notifiche dei post pubblicati. Insomma, nel periodo in cui si parla tanto di polarizzazione e di "bolle social", iniziative come questa – che, per carità, arrivano sicuramente da buoni propositi – rischiano solamente di aggravare la situazione non offrendo una voce contrastante.