In questi giorni i primi utenti in Corea del Sud e in un'altra manciata di Paesi stanno finalmente mettendo le mani sullo smartphone pieghevole Galaxy Fold di Samsung: il dispositivo ha una storia travagliata alle spalle e alla vigilia dell'uscita sul mercato era stato posticipato per via di problemi di robustezza, ma la nuova versione entrata in commercio in questi giorni non sarà comunque indistruttibile. Uno dei video diffusi dalla società con alcune istruzioni indirizzate ai proprietari contiene infatti indicazioni che lasciano effettivamente perplessi, come quella di non toccare il touchscreen con troppa forza.

Lo schermo pieghevole è effettivamente sia l'asso nella manica che il tallone d'Achille del dispositivo. Da un lato, dispiegandosi, permette di usare il dispositivo come un tablet nonostante l'ingombro da smartphone; dall'altro, il meccanismo di chiusura e lo strato protettivo erano state tra le componenti che avevano costretto la società a ritirare il prodotto per una revisione in corsa.

Messa così il nuovo Galaxy Fold sembra dunque più resistente del precedente, ma comunque meno robusto rispetto a uno smartphone comune; nello stesso video viene infatti chiesto ai proprietari di evitargli il contatto con acqua e polvere, ma anche di fare attenzione ai magneti che mantengono chiusi i due pannelli, che potrebbero interferire con eventuali apparecchiature mediche e smagnetizzare carte di credito. Proprio considerate le peculiarità di Galaxy Fold, Samsung metterà a disposizione un servizio di assistenza personalizzato per aiutare i clienti a impostarlo e a conservarlo con cura, ma la soluzione sarà a pagamento e comprenderà un piano assicurativo contro i danni arrecati al dispositivo.

Non stupisce dunque che questo secondo tentativo di lancio del gadget sia stato circoscritto a un numero limitato di Paesi (dei quali l'Italia non farà parte): la stessa Samsung potrebbe avere intenzione di vendere Galaxy Fold in quantità limitate, riservando ad altri prodotti in arrivo l'anno prossimo l'onore e l'onere di un lancio più capillare. Uno dei dispositivi del resto è già in cantiere e dovrebbe vedere la luce a inizio 2020 per un pubblico più numeroso.