60 minuti all'andata, 60 al ritorno. Ogni giorno perdo almeno due ore – incidenti permettendo – per raggiungere e lasciare la redazione milanese di Fanpage.it. È in parte colpa mia: abitando al confine sud est della città, raggiungere Corso Sempione durante le ore calde del giorno è un disastro e i 15 km di strada – percorribili in meno di mezz'ora senza traffico – si trasformano in un'odissea di rallentamenti da oltre il doppio del tempo. Durante la settimana del Salone del Mobile – e quindi del Fuorisalone – queste tempistiche diventano molto ottimistiche, perché con il traffico dei visitatori i tempi diventano in ogni parte della giornata sempre più lunghi. Così quest'anno ho deciso di rivoluzionare questi 7 giorni lasciando a casa l'auto. E scegliendo solamente mezzi elettrici.

Ora, in questo la città sicuramente mi ha aiutato. Milano negli ultimi anni ha accolto praticamente ogni tipologia di servizio di mobilità a "noleggio" o a flotta libera attualmente sul mercato, offrendo tramite applicazioni non solamente vetture – anche elettriche, come quelle di Sharengo – ma anche biciclette, motorini e, da poco, monopattini. In breve, oggi muoversi a Milano, tra mezzi pubblici e a noleggio, è diventato un gioco da ragazzi. Ora, a scanso di equivoci nel mio caso voglio fin da subito eliminare – o per lo meno mettere da parte – da questa equazione i mezzi pubblici: muoversi durante il Fuorisalone utilizzando metro, tram e autobus è fattibile, ma le tempistiche imposte dalla scaletta di incontri e interviste, unite a qualche piccolo scivolone del servizio durante gli affollati giorni di Design Week, mi hanno sempre imposto di non fare affidamento principalmente su di essi. Così ho quasi sempre utilizzato la macchina. A parte quest'anno.

Il monopattino elettrico, la scelta migliore per le brevi distanze

La Design Week non rappresenta in realtà il mio primo approccio con l'elettrico. Nel corso dell'ultimo anno ho imparato a rivedere gli spostamenti brevi eliminando completamente auto e taxi in favore di un monopattino elettrico di Xiaomi acquistato appena l'azienda cinese ha aperto il suo primo negozio di Milano. È stata una rivoluzione. I pranzi di lavoro, gli spostamenti cosiddetti "dell'ultimo miglio" e in generale la necessità di percorrere magari 2 o 3 chilometri tra la redazione e il luogo dell'incontro possono essere coperti senza problemi sfruttando un monopattino elettrico. Che è sempre disponibile, non inquina e corre abbastanza veloce. Poi, una volta arrivati a destinazione, lo si piega e lo si porta con sé. Lo stesso ho fatto durante il Salone, soprattutto per quegli spostamenti veloci che poi mi imponevano di tornare in redazione, oppure quando mi decidevo a prendere i mezzi per spostarmi da una zona all'altra della città: me lo porto in metro e poi lo apro una volta a destinazione per raggiungere il luogo finale, senza necessità di prendere un tram o un autobus. A Milano è da poco arrivato Helbiz che propone una soluzione simile a noleggio e presto arriverà anche Lime. Sbarchi che hanno imposto una nuova regolamentazione per mezzi fino ad oggi non contemplati dal codice della strada. Unica pecca: sotto la pioggia non si possono usare. E durante questa Design Week ha piovuto.

Gli scooter elettrici, la soluzione più veloce e comoda

Con il monopattino bloccato in casa, l'unica scelta che mi è rimasta è stata quella di provare uno dei servizi di scooter elettrici disponibili a Milano. Ce ne sono diversi, da Miimoto a Cityscoot. Ho scelto il secondo perché, a differenza degli altri, propone degli scooter solidi e comodi, ma totalmente elettrici e quindi silenziosi e non inquinanti. L'approccio è simile a quello di molte altre app di noleggio a flotta libera: gli scooter sono posizionati in tutta la città e tramite l'app si possono prenotare e attivare, li si utilizza per raggiungere la meta e li si lascia dove si vuole. Si paga al minuto, 0,29 centesimi oppure 0,22 centesimi se si acquista un pacchetto di minuti. Il casco è a disposizione nel sottosella e non si possono portare passeggeri, nemmeno se dotati di casco. Di certo è la soluzione più comoda per spostarsi in tutta la città durante una settimana delirante come quella del Salone. Ho provato anche a fare il tragitto casa-lavoro: al posto di 60 minuti ne ho impiegati 30. Devo comprarmi una moto. Elettrica.

Biciclette e macchine: l'ultima risorsa

Se monopattini e scooter rappresentano la soluzione ideale per questa settimana, le altre proposte sono senza dubbio quelle che possono salvare una giornata. Le biciclette possono tranquillamente sostituire i monopattini, ma la carenza di soluzioni elettriche impone un po' di esercizio fisico: bello, ma se stiamo pedalando verso un meeting forse è meglio non arrivarci completamente sudati. Le auto, d'altra parte, anche se elettriche ripropongo i problemi di traffico: non potendo sgusciare tra una vettura e l'altra le tempistiche si dilatano. Sono però utili se bisogna trasportare qualcosa, anche se per gli oggetti più grandi bisogna tornare alle soluzioni a benzina: Enjoy offre dei van con la stessa formula di noleggio al minuto.

I costi del noleggio

Ovviamente fin qui è tutto bello, ma non bisogna dimenticare che ogni noleggio di questo tipo ha un costo. E se da un lato quello di soluzioni come le biciclette e i monopattini è contenuto – va da 1 euro ogni mezz'ora a 15 centesimi al minuto – dall'altro prendendo automobili e scooter questi aumentano. In generale si parla di prezzi che vanno dai 25 ai 29 centesimi al minuto, per un totale assolutamente sostenibile per i piccoli spostamenti e che sicuramente va ad abbattere i costi di un taxi. Per fare un esempio, lo spostamento in scooter Cityscoot dalla redazione a via Tortona è costato 5 euro per 6 chilometri, in taxi sarebbe costato circa 21 euro. Ovviamente si tratta di soluzioni non utilizzabili ogni giorno per ogni spostamento, ma che in caso di necessità risultano non solamente green, ma anche convenienti. E i mezzi? L'ideale è un bilanciamento tra le due cose in sostituzione della benzina: coprire le grandi distanze con la metropolitana e poi spostarsi per quel fantomatico "ultimo miglio" utilizzando monopattini o scooter elettrici. Oppure biciclette, se avete più tempo e non avete problemi a sudare. Il risultato è un viaggio più rapido, amico della città e decisamente meno "imbruttito". E senza lo stress del parcheggio.