Le vacanze estive sono ormai alle porte e, prima di partire, oltre agli asciugamani, i costumi e le creme solari protettive, è molto importante inserire nel proprio bagaglio (culturale) anche una buona dose di consapevolezza su come utilizzare i social network a dovere. Perché, spesso, sono proprio Facebook e Instagram ad aprire le porte della propria abitazione a malfattori e topi d'appartamento, diventati ormai sempre più ladri 2.0,che utilizzano le informazioni condivise sui social network per scegliere la loro vittima perfetta.

Ma al di là di tutto ciò che concerne la correlazione tra l'incremento dei furti d'appartamento e il perdurare della crisi economica e del disagio sociale, l'aumento del numero di furti nelle abitazioni delle persone in vacanza nel periodo estivo, è strettamente collegato alla diffusione dei social network e alle (cattivissime) abitudini che in molti hanno sui social, come quella di scrivere su Facebook cosa si sta facendo in ogni momento, oppure pubblicare troppe foto delle proprie vacanze su Instagram, il tutto pervicacemente corroborato dall'attivazione dei servizi di localizzazione.

E il motivo è semplice. Pubblicare puntualmente le fotografie delle proprie settimane trascorse al mare, o dei propri giorni passati in montagna, consente ai ladri 2.0 di accedere, con una facilità disarmante, a una miriade di informazioni che si trasformano in un "via libera" per i topi d'appartamento più tecnologici.

Il decalogo della Polizia Postale per difendersi dai furti in casa: attenzione a Facebook e Instagram

I ladri d'appartamento si dividono in due categorie ben specifiche. Quelli occasionali, che rappresentano circa l'80%, e quelli che pianificano per filo e per segno i propri colpi, seguendo i propri bersagli. Ai giorni nostri, tra l'altro, grazie a servizi come Street View per i topi d'appartamento è tutto molto più semplice: basta una semplice ricerca per accedere a moltissime immagini dettagliate su un'abitazione, con le quali, per esempio, può essere molto più semplice verificare la presenza di inferriate o capire quale potrebbe essere il "punto debole" dal quale entrare.

A dare alcuni consigli su come ridurre il rischio dei furti negli appartamenti mentre si è in vacanza è la Polizia Postale che, con un decalogo pubblicato qualche anno fa, spiega punto nel dettaglio quali precauzioni prendere. E per "precauzione" ormai non viene più inteso esclusivamente un impianto di videosorveglianza gestibile anche in remoto, oppure un impianto d'allarme, ma si intende anche il cambiamento piuttosto radicale delle proprie abitudini sui social network.

Per salvaguardare le proprie vacanze, per esempio, è molto importante ricordarsi che pubblicare sui social la foto di un biglietto aereo è estremamente rischioso, e non solo perché contiene moltissimi dati personali, ma perché è proprio tramite le date scritte sul biglietto, qualche malintenzionato potrebbe capire con certezza in quali giorni l'appartamento è libero.

Se si hanno più di 100 amici su Facebook e, soprattutto, se si è in contatto con amici solo "virtuali", è molto importante non pubblicare mai post con informazioni specifiche sulla propria vacanza: è essenziale non riempire il proprio profilo con  informazioni precise su dove ci si trova e cosa si sta facendo, e può essere molto utile pubblicare qualche "bugia" con lo scopo di depistare chi ha cattive intenzioni, facendogli credere che non si è in vacanza.

E le stesse regole valgono anche per Instagram. Una delle regole fondamentali da seguire per non aiutare i topi d'appartamento tramite il social network, è quello di evitare la pubblicazione continua di fotografie, video o storie della propria vacanza e, mai e poi mai, cedere alla tentazione di geolocalizzarsi in ogni post.

Per essere ancora più sicuri di non aiutare i ladri d'appartamento con Facebook e Instagram, potrebbe essere molto utile rendere i propri profili di Facebook ed Instagram privati, eliminando tutti gli amici e i followers che non si conosce di persona e dei quali non ci si fida. Certo, per molti potrebbe essere una soluzione forse troppo eccessiva, ma per assicurarsi un'estate senza brutte sorprese, l'unica ricetta intelligente da mettere in pratica è quello di essere meno Homo social, e più Homo sapiens.