Lo scorso 22 aprile Call of Duty: Warzone ha inaugurato la Stagione 3 con un evento che ha portato alla totale distruzione di Verdansk. A causa dell'esplosione di un missile nucleare, la mappa di gioco è stata completamente stravolta. Ciò ha portato a una nuova Verdansk, caratterizzata da atmosfere che ricordano gli anni '80: per l'esattezza il 1984. Si tratta dello stesso contesto storico in cui è ambientato Call of Duty Black Ops: Cold War. Questo perché i due titoli pubblicati da Activision condividono gli stessi contenuti aggiuntivi. Di conseguenza armi, cosmetici e altri elementi sbloccabili nel gioco sono presenti su entrambi i titoli.

L'aspetto più interessante della Stagione 3 di Call of Duty: Warzone è che la distruzione della mappa tramite evento spettacolare ricorda molto quanto fatto da Fortnite a ottobre 2019 con l'inaugurazione del Capitolo 2: in tante e tanti ricorderanno l'isola originaria del gioco inghiottita da un buco nero. Un fenomeno epocale, mai visto prima nel panorama videoludico, seguito da milioni di utenti connessi contemporaneamente. Ma le similitudini riguardano anche l'approccio dal punto di vista del gameplay: una volta completato l'evento i giocatori vengono catapultati direttamente nella nuova mappa, così come due anni fa Fortnite ha lanciato i giocatori nella nuova isola dopo il filmato di apertura. Da quel giorno, il battle-royale di Epic Games ha intrapreso un nuovo corso degli eventi. Al momento Fortnite è arrivato alla Stagione 6 del Capitolo 2, Furia, il cui evento d'apertura ha portato all'ennesimo stravolgimento della mappa, questa volta dominata dalla natura.

La recente distruzione della città di Verdansk per l'esordio della Stagione 3 Call of Duty: Warzone riprende dunque quanto visto fatto fare da Fortnite. Una mossa saggia, considerato che in occasione dell'evento tenutosi ieri, il battle-royale di Activision ha superato la quota di 100 milioni di giocatori e giocatrici. Un risultato strabiliante per un titolo che ha solo un anno di vita sul mercato. Per intendersi: Apex Legends, battle-royale di Electronic Arts, ha raggiunto lo stesso traguardo dopo due anni dal lancio. In generale, non è la prima volta che il franchising di Call of Duty trae ispirazione dal gioco di Epic Games: lo scorso novembre Call of Duty Black Ops: Cold War ha inserito una funzione per contrastare la pratica dell “Stream Sniper”, già presente in Fornite.