Gli anti-vaccinisti diventeranno parte di un'epidemia mortale in grado di eliminare la maggior parte della popolazione del mondo. Succederà in Plague Inc., popolare videogioco che chiede ai giocatori di simulare la diffusione di un virus ponendoli dalla parte del "nemico", cioè quella delle epidemie. Attraverso il gioco gestionale, quindi, gli utenti devono selezionare accuratamente il tipo di malattia e le sue varianti con l'obiettivo di portarla ad una diffusione globale in grado di sterminare la razza umana, eludendo anche le soluzioni messe in atto dalla sanità, che in questo caso è il vero nemico.

Si tratta ovviamente di un titolo satirico e che, anzi, vuole spiegare in che modo un'epidemia può diffondersi passando da una zona remota del mondo a tutti i continenti. In questo contesto lo sviluppatore Ndemic Creations ha deciso di dare ascolto ad una petizione molto condivisa che chiedeva di inserire all'interno del gioco i no-vax. "Ok, va bene" aveva twittato il 24 febbraio. "Se questa petizione raggiungerà i 10.000 voti, aggiungeremo uno scenario no-vax al titolo". A quel punto non è servito molto per raggiungere l'obiettivo: all'inizio di questa settimana la petizione aveva già raggiunto oltre 21.000 voti, elemento che ha portato lo sviluppatore a confermare l'arrivo dei no-vax in Plague Inc.

"Va bene, va bene! Avete parlato e noi vi abbiamo ascoltato" ha scritto pochi giorni dopo su Twitter. "Inizieremo a lavorare sui no-vax presto". Interpellato da Eurogamer, il creatore James Vaughn ha spiegato di avere "alcune idee su come far funzionare i no-vax nel gioco, che testeremo attraverso i nostri algoritmi". D'altronde il gioco si basa proprio sulla sfida di penetrare la popolazione mondiale con un virus e, come sottolinea anche Vaughn, in uno scenario no-vax la vittoria sarebbe estremamente semplice. Attualmente, quindi, non è chiara la data di rilascio della novità, che però porterà di certo una ventata di freschezza al gioco.

"Se aggiungere qualcosa al gioco aiuterà alcune persone a comprendere l'importanza delle vaccinazioni, allora ne sarà valsa la pena" ha concluso Vaughn. Recentemente diverse aziende si sono mosse contro i contenuti no-vax, con i due più grandi esempi rappresentati da YouTube e Facebook, che hanno messo un freno alla diffusione dei contenuti contro i vaccini. Un approccio dovuto ad un vero e proprio allarme sanitario mondiale, ovvero la contrarietà ai vaccini, inserita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità all'interno delle dieci minacce più urgenti da contenere per il 2019, insieme ai batteri resistenti agli antibiotici e al virus Ebola.

Cos'è Plague Inc., il gioco che spiega come funzionano i virus

Come abbiamo detto, il videogioco di Ndemic Creatins è solo apparentemente un gioco macabro sulla morte dell'umanità. In realtà l'obiettivo degli sviluppatori è quello di sottolineare l'importanza di determinati elementi per la diffusione – e quindi la prevenzione – delle epidemie. Attraverso gli occhi della malattia, e quindi la necessità di selezionare i metodi di trasmissione, i sintomi e la tipologia di piaga da rilasciare dal mondo, gli utenti possono comprendere in che modo queste malattie si diffondono anche in caso di contrattacco. All'interno di questo contesto i no-vax rappresenteranno probabilmente un'opzione per aiutare la diffusione dei virus, sottolineando quindi la pericolosità di questo pensiero. Nel corso degli ultimi anni anche professori ed insegnanti si sono interessati al videogioco e lo hanno utilizzato per spiegare agli studenti determinati scenari biologici ed economici delle epidemie.