instagram influencer

Da oggi gli utenti di Instagram in Italia inizieranno a non vedere più il conto dei like totalizzati dalle foto altrui; continueranno ad avere sotto controllo il numero di mi piace ottenuti dai propri post, ma non potranno compararli con quello degli apprezzamenti ottenuti dai contenuti di amici, conoscenti e influencer. È questa l'ultima novità che riguarda il celebre social network fotografico — forse la più sconvolgente tra tutte quelle che l'hanno riguardato in questi mesi, perché va a toccare il funzionamento di un meccanismo che da sempre è stato alla base del suo utilizzo.

Molti utenti in realtà ancora visualizzano tranquillamente il numero dei like sulle foto e sui video altrui, ma il cambiamento dovrebbe presto coinvolgere tutti o comunque una gran parte. L'annuncio del resto è ufficiale (arriva da Tara Hopkins, che per Instagram è il numero uno delle public policy in Europa) e riguarda una novità che non solo era già stata anticipata mesi fa, ma che più recentemente era stata attivata già in Canada. Tecnicamente in effetti si tratta di un test, che sarà effettuato in più Paesi con lo scopo di verificare se effettivamente eliminare parte dell'ansia da like negli utenti possa migliorare una permanenza sul sito che da sempre più parti viene giudicata non più positiva come in passato.

Perché Instagram toglierà il conto dei like

Ricalcando le parole pronunciate dal team di Instagram ai tempi dell'annuncio della novità, Hopkins ha affermato che il social dovrebbe essere un luogo dove ciascuno si senta libero di esprimere se stesso, e che per questo la società deve fare in modo che gli utenti possano concentrare le proprie attenzioni sulla condivisione di ciò che desiderano, e non di ciò che genera più like possibile. La spirale negativa innescata dalla ricerca dei mi piace altrui ha in effetti portato sulla piattaforma un proliferare di contenuti poco autentici che l'hanno col tempo snaturata.

Non è ancora definitivo

Da un certo punto di vista Instagram ha accompagnato volontariamente questa tendenza trasformandosi parzialmente in una piattaforma commerciale, ma a farne le spese è stata la qualità del tempo speso sulle sue pagine, che in alcuni casi aliena gli utenti anziché farli sentire parte di una comunità. Con i test che si svolgeranno nelle prossime settimane anche da noi, il gruppo spera di trovare una soluzione che permetta al social di fare bene entrambe le cose: mettere in contatto gli utenti con beni, servizi, arte, curiosità e celebrità, senza però farli sentire disconnessi tra loro e dal mondo.