23 Giugno 2015
13:33

Italia.it rinasce come Italia Login, la rivoluzione dei servizi digitali della P.A.

Si chiamerà Italia login e sarà il progetto che, da qui al 2020, rivoluzionerà Italia.it, il portale dedicato al turismo rivelatosi un flop su tutti i fronti. Il piano, il cui costo si aggira intorno ai 750 milioni di euro, rientra nel quadro più ampio della Crescita Digitale 2014-2020 approvato dal Consiglio dei Ministri a marzo.
A cura di Marco Paretti

Si chiamerà Italia login e sarà il progetto che, da qui al 2020, rivoluzionerà Italia.it, il portale dedicato al turismo rivelatosi un flop su tutti i fronti. Il piano, il cui costo si aggira intorno ai 750 milioni di euro, rientra nel quadro più ampio della Crescita Digitale 2014-2020 approvato dal Consiglio dei Ministri a marzo, dove però non erano stati riportati ulteriori dettagli riguardanti la sostanziale modifica dei servizi digitali offerti dalla pubblica amministrazione. La necessità di rivoluzionare il sistema digitale della PA nasce dalla consapevolezza del caos che attualmente caratterizza i siti del governo: sono circa 50 mila i portali legati alla pubblica amministrazione ma che non hanno un vero e proprio filo conduttore.

Con Italia Login, invece, potremo accedere a portali, servizi e funzionalità attraverso l'inserimento dei dati dell'identità digitale forniti a partire dal 2016 a tutti i cittadini. Basterà connettersi a Login.italia.it da qualsiasi dispositivo per poter accedere alle molte funzioni previste dal piano: le pagelle dei figli, il pagamento di tasse o multe e i risultati delle analisi del sangue. Queste ultime informazioni – e, in generale, quelle relative allo stato di salute – saranno protette da un'ulteriore password che probabilmente sarà inviata al vostro smartphone tramite SMS o notifica push.

Una rivoluzione profonda, che inevitabilmente fa lievitare di molto il costo dell'opera. L'investimento minore sarà infatti quello relativo all'interfaccia grafica del sito Italia Login; il grosso sarà destinato al rinnovamento dei servizi digitali, alcuni dei quali dovranno essere riscritti da zero per poter essere adattati al nuovo sistema. Sulla carta il progetto è interessante e, soprattutto, in linea con quanto proposto – e adottato – dall'Europa negli ultimi anni. Siamo infatti tra gli ultimi paesi ad adattarsi alla pubblica amministrazione digitale e, pur avendo già digitalizzato molti servizi, siamo comunque restii ad utilizzarli. Non tanto per un'arretratezza dei cittadini, quanto per la situazione frammentata e poco chiara in cui versa il sistema allo stato attuale.

In Italia sono presenti 250 siti gov.it e 50 mila siti della PA, con l'aggravante di ulteriori 100 mila modalità di accesso diverse che gravano sull'utilizzabilità dell'intero sistema. L'identità unica – già adottata da paesi come il Regno Unito – garantirà invece l'accesso semplice e immediato a tutti i servizi digitali della pubblica amministrazione, peraltro proponendo, con Italia Login, un progetto avanguardistico dotato di linee guida ben precise che Regioni, Comuni e via dicendo dovranno seguire per fornire le proprie soluzioni. Ora restano da capire quali saranno i tempi di realizzazione: si parla di primi servizi disponibili già da ottobre con una scaletta che arriva fino al 2018. Su quest'ultimo punto, però, gli esperti invitano alla cautela: se la strategia è ormai chiara, altrettanto non lo sono le tempistiche, che paiono già allungasi di qualche mese rispetto alle previsioni iniziali.

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