James Charles non guadagnerà dai video pubblicati sul suo canale YouTube per un tempo non meglio definito. Lo ha deciso la piattaforma di condivisione di filmati, che nelle ultime ore ha reagito all'accusa, rivolta allo youtuber, di aver inviato messaggi con contenuti intimi ed espliciti a minori con la sospensione della monetizzazione del suo canale. Questo significa che la star con oltre 25,5 milioni di iscritti non guadagnerà dalle pubblicità presenti sui suoi video fino a quando il ban non avrà termine. Al momento dall'azienda non è però stato specificato quando questo accadrà.

Charles è accusato di aver scambiato messaggi, anche erotici, con alcuni utenti minorenni. Un'accusa a cui ha risposto in un recente video, dove ha spiegato che questi utenti hanno mentito sulla loro reale età definendosi maggiorenni. "Come adulto, il mio lavoro e la mia responsabilità sono quelle di verificare con chi sto parlando" ha spiegato nel video. "Per questo non c'è nessun altro da ritenere colpevole se non me stesso". YouTube ha spiegato che Charles ha violato la "creator responsibility policy", una norma che punta a punire i creator il cui comportamento diffonde attenzione negativa. La pena è la sospensione della monetizzazione in maniera temporanea.

James Charles è uno degli youtuber più seguiti della piattaforma, con oltre 25,5 milioni di iscritti che lo posizionano sopra a canali di celebrità come Eminem e Katy Perry. La notizia che lo ha coinvolto va peraltro a colpire un nervo scoperto del portale, cioè il difficile rapporto con la sicurezza dei minori all'interno della piattaforma. YouTube ha precedentemente applicato la stessa sospensione a David Dobrik dopo che un ex membro del suo team è stato accusato di stupro e a Shane Dawson per alcuni contenuti razzisti e offensivi pubblicati sul suo canale.