La connessione 5G arriva anche in Italia, almeno sotto forma di test con i quali iniziare a valutare le prestazioni e l'attuabilità di quella che in futuro diventerà la rete di riferimento per tutto il mondo di dispositivi connessi. Il consorzio formato da Tim, Fastweb e Huawei investirà 60 milioni di euro in quattro anni per mettere in pratica 70 progetti che toccheranno dieci ambiti, tra cui turismo, sanità, pubblica sicurezza e agricoltura. Le prime due città italiane ad adottare la nuova tecnologia di connessione saranno Bari e Matera.

Una fase sperimentale che si baserà su frequenze fornite gratuitamente dal governo attraverso un bando indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico e che prenderà il via a partire dal giugno 2018 per poi completarsi entro il 2019. La connessione 5G, dieci volte più veloce di quella 4G, sarà implementata a Bari per consentire alla città di realizzare il primo porto 4.0 italiano, in modo da migliorare la gestione della logistica, la sicurezza e gli accessi, elementi che saranno automatizzati grazie all'utilizzo di dispositivi connessi al web.

A Matera, invece, la tecnologia sarà messa alla prova con la ricostruzione 3D di musei e siti archeologici, consentendo di effettuare visite guidate e virtuali in diversi punti chiave della città. La tecnologia 5G potrà essere sfruttata grazie l'installazione di diverse piccole antenne chiamate "small cells" e connesse da una rete in fibra ottica. Una rete che sancirà l'inizio di una sperimentazione importante non solo perché si tratta della prima scintilla delle connessioni future, ma anche perché per una volta posiziona l'Italia tra i paesi maggiormente propositivi nella sperimentazione del 5G.

Che cos'è il 5G.

Ma a cosa serve il 5G? Se il 4G ha portato ad un considerevole aumento della velocità di connessione, oltre ad alleggerire il carico della rete 3G, la prossima evoluzione si pone come obiettivo quello di diventare lo standard per le tecnologie mobile del futuro, anche al di fuori della sfera degli smartphone. Dalla realtà virtuale all'Internet delle Cose, il network di oggetti sempre connessi che possiamo controllare dalla distanza. In assenza di una rete WiFI sarà il 5G a fornire una soluzione di connessione mobile efficiente. Per fare in modo che ciò avvenga senza problemi, però, "la transizione deve essere pianificata con ampio anticipo al fine di permettere a tutti gli interessati di conoscere con certezza le modalità e le tempistiche del processo di modifica dello spettro frequenziale" spiega l'Antitrust.