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Nello scontro tra Spotify e Apple per accaparrarsi il maggior numero possibile di iscritti al proprio servizio di streaming musicale sta per entrare anche l'Unione Europea. Secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, l'organo antitrust dell'UE starebbe infatti per far partire un'indagine nei confronti di Apple, per verificare se la multinazionale californiana stia sfruttando il proprio controllo su iOS e App Store per ostacolare lo sviluppo di società potenzialmente rivali che operano proprio all'interno del negozio digitale, come Spotify.

L'accusa l'ha lanciata qualche tempo fa la stessa Spotify in una campagna rivolta anche al grande pubblico, e vede le aziende contrapposte su un punto centrale: il pagamento richiesto da Apple per la presenza degli sviluppatori esterni su App Store e lo sfruttamento dei servizi connessi al negozio digitale. Da una parte Apple impone a questi soggetti di corrisponderle una quota del 30% del denaro guadagnato dagli acquisti delle proprie app e degli abbonamenti sottoscritti al loro interno. Dall'altra parte Spotify definisce la percentuale una tassa iniqua, che la costringe a scegliere tra due vie: accettare i termini di Apple e ritoccare al rialzo i prezzi degli abbonamenti, oppure rifiutarsi per rimanere competitiva ma al contempo rinunciare a poter comunicare in modo efficiente con i propri clienti e all'integrazione dell'app con diversi servizi utili per la sua crescita.

Per Apple le accuse non hanno fondamento e Spotify è trattata esattamente come le altre app che hanno potuto avere successo grazie anche alla presenza su App Store, ma evidentemente l'Unione Europea ha intenzione di vedere più chiaro nella vicenda. Stando al Financial Times, prima di decidere di procedere con l'indagine l'antitrust nostrano avrebbe esplorato l'ipotesi interrogando in queste settimane clienti, aziende rivali e altri soggetti; i risultati di questa prima fase avrebbero poi portato l'istituzione a dare il semaforo verde all'indagine vera e propria, che avrà inizio nelle prossime settimane e potrebbe portare al pagamento di multe salate da parte di Apple.