Opinioni
25 Luglio 2014
16:00

Moonshot Project, l’essere umano in perfetta salute nel nuovo progetto di Google

Il colosso della tecnologia è a lavoro su un progetto ambizioso e complicato, il cui scopo sarà quello di realizzare uno screening completo di come dovrebbe essere un essere umano in perfetta salute. Un progetto rivoluzionario, accompagnato da non poche polemiche etiche.
A cura di Dario Caliendo

Non c'è che dire, Google continua a stupire. Dopo aver rivoluzionato il mondo delle mappature digitali (terrestri e non) e i più svariati settori che vanno ben oltre i dispositivi indossabili e gli smartphone, il colosso di Mountain View ha da poco intrapreso quello che potrebbe essere definito come il suo più complesso e ambizioso progetto scientifico: l'analisi del corpo umano.

Si chiama Moonshot Project, è capitanato da Andrew Conrad (un biologo molecolare) e raccoglierà informazioni genetiche e molecolari inizialmente da centosettantacinque volontari anonimi, per creare lo screening più completo di come dovrebbe essere un essere umano sano, il tutto grazie a un importante team composto da circa cento ricercatori provenienti da tutto il mondo ed esperti di diversi settori come la fisiologia, la biochimica, la biologia molecolare e l'ottica.

La speranza, è quella di riuscire a creare una tecnologia preventiva, in grado di diagnosticare con largo anticipo patologie come le malattie cardiache e il cancro. Insomma, prevenire è meglio che curare.

"Non è un progetto rivoluzionario" – spiega il dott. Conrad – "ci siamo solo posti la domanda: se proprio volessimo essere realmente proattivi, cosa avremmo bisogno di sapere? Avremmo innanzitutto bisogno di avere un metro di paragone che, in questo caso, è rappresentato dalla figura che stiamo tentando di costruire: l'uomo in perfetta salute".

Il progetto non si limiterà a malattie specifiche, e raccoglierà centinaia di diversi campioni tramite una vasta gamma di strumenti diagnostici che, supportati dalla forte esperienza dell'azienda capitanata da Page e Brinn nell'elaborazione dei dati, avranno lo scopo di trovare modelli (o meglio, "biomarkers") da utilizzare per rilevare qualsiasi tipologia di malattia con un anticipo molto più ampio di quanto accade attualmente. Finora, la maggior parte dei biomarcatori che sono stati scoperti sono legati alle malattie in fase avanzata, perché di solito gli studi si concentrano su pazienti malati.

Con questi nuovi biomarcatori, ad esempio, lo studio potrà rilevare le patologie alimentari e aiutare a migliorare lo stile di vita delle persone che, nel tempo, potrebbero soffrire di colesterolo o addirittura di malattie cardiache, riuscendo ad anticipare gli attacchi di cuore: "una volta identificato il biomarcatore" – ha spiegato il dottor Conrad – "potremo aiutare le persone a cambiare il proprio stile di vita per vivere meglio, oppure sviluppare un nuovo trattamento per aiutarli ad assimilare i cibi grassi".

Il cuore pulsante di questa nuova ricerca è proprio l'enorme rete mondiale di computer e datacenter costruita dal colosso di Mountain View per fornire risposte sempre più rapide nelle ricerche del web e nella visualizzazione dei video su YouTube, che potrà essere utilizzata anche per memorizzare e analizzare tutte le informazioni mediche raccolte dal team di ricerca.

Un progetto importante, che rappresenta un passo gigante verso un mondo perlopiù sconosciuto, del quale si è scoperto ancora pochissimo e nel quale le interazioni tra il DNA, gli enzimi e le proteine rappresentano il mistero più difficile da svelare.

"Non sarà un progetto che sarà fatto in uno o due anni" – ha spiegato il dottor Gambhir – "Siamo stati abituati a parlare di cura del cancro scoperte nel giro di pochi anni. Ma abbiamo imparato a non fare più queste affermazioni".

Eppure, l'idea che Google avrebbe accesso alla struttura molecolare di migliaia di persone ha subito sollevato rilevanti questioni relative alla privacy e sugli effetti più agghiaccianti che potrebbe avere questa tecnologia in pratiche di uso comune come i colloqui di lavoro e i matrimoni.

Proprio per questo, il nuovo progetto di Google sarà monitorato da comitati etici, il cui scopo sarà quello di controllare il proseguimento della ricerca medica che coinvolge gli esseri umani. Il colosso della tecnologia inoltre, "non avrà libera facoltà sulle modalità di utilizzo dei dati rilevati".

Il progetto è già pienamente in attività e i 175 volontari, oltre alla costante analisi di fluidi corporei come l'urina, il sangue, la saliva e le lacrime, saranno dotati di una serie di accessori tuttora in fase di sviluppo nei laboratori di Google X, come la discussissima lente a contatto in grado di analizzare il livello di ossigeno e di glucosio presenti nel sangue.

Insomma, Google e il team di sviluppo capitanato dal dottor Conrad sono convinti che la medicina sarà rivoluzionata dalle informazioni che raccoglierà il Moonshot Project, la cui mission è ben chiara, e va a braccetto con quella originale del colosso di Mountain View, da anni impegnato nell'organizzare le informazioni del mondo e renderle universalmente accessibili e fruibili.

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