satya nadella microsoft

Per un breve momento nella giornata di ieri, il titolo di prima società al mondo per valore di mercato è passato dalle mani di Apple a quelle dei rivali di Microsoft. Il cambio al vertice è stato di breve durata — tanto che alla chiusura delle contrattazioni i rapporti sono tornati quelli del giorno precedente — ma è bastato a scuotere molte delle certezze degli osservatori di Wall Street sul futuro delle due aziende. Lunedì il valore di mercato della società di Redmond ha raggiunto lunedì quota 812,9 miliardi di dollari, lasciando lievemente indietro quello di Apple, ferma a 812,6 miliardi — un sorpasso il cui precedente risale a otto anni fa e che è il risultato di due spinte di segno opposto.

Da una parte Microsoft continua a godere di una crescita forse meno spettacolare di quella che ha proiettato Apple sul tetto del mondo nell'ultimo periodo, ma tutto sommato costante. Il merito è da attribuire al nuovo corso impresso alla società dal Ceo Satya Nadella che ha saputo riprogrammarla (non senza tagli dolorosi) puntando su cloud e diversificazione, ma abbandonando al contempo ambiti considerati alla stregua di cause perse, come lo sviluppo di un sistema operativo dedicato agli smartphone e la vendita dei telefoni che dovevano promuoverne l'adozione.

Dall'altra parte Apple è reduce da settimane di fuoco iniziate con la diffusione degli ultimi risultati trimestrali, non all'altezza di alcune aspettative. In più una serie di indiscrezioni sull'andamento dei nuovi iPhone — unita alla decisione di non rivelare più i dati ufficiali sulle vendite — ha angosciato gli investitori che in pochi giorni hanno fatto precipitare il valore di mercato del titolo di circa trecento di miliardi di dollari.

In effetti, se si tiene a mente che fino all'inizio di novembre il valore della società guidata da Tim Cook superava ancora i mille miliardi, le ragioni del sorpasso sono da attribuire più che altro all'andamento di Apple. Sarà dunque la fiducia nei confronti del colosso di Cupertino a determinare l'esito a breve termine di questa sfida, mentre per il futuro più remoto la corsa è decisamente aperta.