Tra gli aspetti più comuni delle bufale in rete c’è senza dubbio la ripetitività. A volte ritornano, anzi spesso, magari con qualche modifica. Lo stesso discorso vale per le catene di sant’Antonio e gli annunci tarocchi. Un caso emblematico quello delle promozioni su Facebook targettizzate in base all’età degli utenti. Quella dei buoni da mille euro ai danni di MediaWorld sta ormai diventando leggendaria. Partita un anno fa mediante Sms e WhatApp, presto si tramuta in veri e propri annunci sponsorizzati su Facebook. Chiariamo fin da subito che gli organizzatori di questa truffa non hanno niente a che fare con MediaWorld.

La guerra di Facebook contro i contenuti fake

Una delle caratteristiche più importanti di Facebook è l'opportunità di promuovere i propri contenuti a pagamento, sfruttando anche la possibilità di creare annunci mirati, generando un pubblico sulla base di vari parametri, come l’età, gli interessi e l’ambito lavorativo. Visto che siamo in un’epoca piuttosto fiorente per le fake news, Facebook ha più volte annunciato dei giri di vite anche su questo sistema di sponsorizzazione, che non solo permette il dilagare delle bufale, ma recentemente ha attirato i sospetti dalla giustizia americana, per via di una cospicua presenza di inserzionisti che potrebbero aver partecipato a losche manovre, influenzando il voto durante le ultime elezioni presidenziali.

Le falle nel sistema di controllo

E’ legittimo allora chiedersi come sia possibile che continuino a prosperare annunci così palesemente ingannevoli, dove si creano post sponsorizzati ai danni di una catena come MediaWord, differenziati con età diverse. Si va da una targettizzazione più generalizzata riguardante chiunque sia nato nel mese di agosto, ad una più mirata per i papà nati a marzo. Si arriva poi ai sondaggi che permettono ugualmente di ricevere buoni da mille euro. Il tutto viene correlato da finti commenti dove sedicenti clienti soddisfatti testimoniano la loro esperienza.

Come possiamo difenderci?

Ovviamente MediaWord non ha mai lanciato questo genere di promozioni, che nel caso pubblicizzerebbe direttamente dai canali della propria azienda. Ed è questo un particolare importante di cui dovremmo tutti tenere conto: accertatevi sempre che gli annunci vengano promossi da una pagina che risponde alla società cui si fa riferimento; in secondo luogo informatevi presso le associazioni dei consumatori. In questo caso il danno è maggiormente rivolto ad una azienda, ma uno degli scopi di chi crea questo genere di annunci è quello di collezionare potenziali utenti da coinvolgere in altre iniziative, dove magari dovrete sborsare qualche soldo.