20 Marzo 2016
17:30

Twitter compie 10 anni, ma i conti sono ancora in rosso

Lunedì 21 marzo Twitter compirà 10 anni. Con i suoi 230 milioni di utenti è diventato una piattaforma estremamente efficace nella diffusione istantanea di notizie, ma i conti sono ancora in rosso.
A cura di Daniele Gambetta

Lunedì 21 marzo 2016 il famoso uccellino cinguettante azzurro compirà 10 anni. Per le sue caratteristiche tecniche e di utilizzo, più che un social network come Facebook, Twitter potrebbe essere definito una piattaforma di microblogging. Probabilmente sono le differenze che ha rispetto a Facebook a garantirgli ancora un proprio spazio di agibilità sulla rete, senza invadere il territorio dell'avversario. Particolarità essenziale di twitter, oltre all'utilizzo strategico di mentions (@) e hashtag (#) per indicizzare i tweets, è la lughezza massima prefissata di 140 caratteri, che esclude la possibilità di lunghi e talvolta rindondanti messaggi a cui siamo abituati su Facebook e che rende Twitter un ottimo canale per la divulgazione massiccia e istantanea di notizie in continuo aggiornamento. Altra differenza sostanziale dal suo rivale è l'amicizia asimmetrica, che consente di seguire aggiornamenti di un utente senza dover necessariamente aspettare una conferma di amicizia.

Queste caratteristiche hanno portato Twitter fin dai primi anni a diventare punto di incontro tra gli artisti e i propri fan, ma anche una piattaforma frequentata da politici o aspiranti tali che hanno presto intravisto nel social di Jack Dorsey un mezzo strategico di propaganda. Secondo una classifica della fine del 2015, sul podio degli account più seguiti a livello mondiale si troverebbero Barack Obama, Justin Bieber e Katy Perry al primo posto, mentre in Italia svettano Valentino Rossi, Jovanotti e Laura Pausini.

Twitter negli anni si è reso testimone di vari eventi piò o meno storicamente rilevanti. Nel 2009 fu soprattutto tramite Twitter che si diffusero per il mondo le immagini e i video delle proteste in Iran prima e della Primavera araba poi, così come è stato per le mobilitazioni spagnole del Movimento 15-M nel 2011. In Italia Twitter ha svolto un ruolo fondamentale durante il terremoto dell'Emilia nel 2012, quando sulla piattaforma circolavano notizie in tempo reale sullo stato dei luoghi terremotati ben prima che le informazioni venissero distribuite dai media ufficiali. Ha fatto infine molto discutere la chiusura di 125 mila account in quanto, secondo fonti non ben precisate, simpatizzanti del terrorismo islamico.

Gli utenti attivi sono 230 milioni, un numero comunque lontano dal miliardo e mezzo di Facebook. Inoltre non mancano le notizie riguardo la perdita del 50% del valore delle azioni dalla quotazione in borsa avvenuta nel 2013.
Nonostante i numeri in rosso e la concorrenza spietata di Instagram e Snapchat che limitano la crescita di utenti, il fondatore e CEO Jack Dorsey non si mostra abbattuto e dichiara che Twitter “è un servizio fondamentale, ci sarà nel 2020 e anche nel 2030″. Affermazione probabilmente realistica ma su cui nessuno può fare troppo affidamento, considerando la rapidità sfrenata con cui il mondo virtuale è capace di modificarsi.

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