Anche Twitter ha bloccato permanentemente il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In seguito alla decisione presa da altri social nei giorni successivi all'attacco al Congresso USA, la piattaforma di microblogging più utilizzata da Trump ha deciso di sospendere a tempo indefinito il profilo del politico. "Dopo aver revisionato i recenti tweet dell'account @realDonaldTrump e il contesto ad essi associato, abbiamo permanentemente sospeso l'account per il rischio di ulteriore incitamento alla violenza" ha scritto Twitter in una nota.

In seguito al video pubblicato dal Presidente durante l'attacco a Washington, la piattaforma aveva già deciso di bandire l'account per 12 ore per "ripetute e severe violazioni della nostra politica". Una decisione alla quale ne sono seguite altre che hanno portato alla sospensione degli account social di Trump anche su portali come Facebook e Twitch. In quel momento Twitter aveva specificato che Trump sarebbe stato bandito in maniera permanente se avesse continuato a violare le regole: due suoi tweet successivi alle proteste sono stati giudicati in violazione delle policy e hanno quindi portato alla sospensione permanente.

Ora la schermata del profilo associato a @realDonaldTrump recita solamente "account sospeso" e non è possibile visualizzare i tweet precedenti. Al momento l'account presidenziale @POTUS, che il 20 gennaio passerà nelle mani di Joe Biden, è ancora online ma con lo status di sorvegliato speciale: Twitter ha spiegato che se Trump cercherà di scavalcare il blocco usando un altro account, questo sarà bloccato. Se lo farà usando l'account @POTUS, Twitter cercherà di limitare l'utilizzo dell'account ma non lo sospenderà a meno che non promuova vera violenza. La decisione di oggi arriva dopo che una petizione interna firmata da oltre 300 dipendenti di Twitter ha chiesto la sospensione permanente di Trump dal social network. "Dobbiamo esaminare la complicità di Twitter in quella che Biden ha definito giustamente insurrezione" hanno scritto i lavoratori.