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Un’Agenda Digitale per l’Italia: ecco perché è necessaria

Ecco i principali interventi a sostegno dell’iniziativa “Un’Agenda Digitale per l’Italia”, un progetto che mira a risvegliare le coscienze di politici e imprenditori sul tema del digital divide che affligge il Bel Paese.
A cura di Anna Coluccino
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Mentre anche il Partito Democratico mostra vivo interessamento per la questione dell'Agenda Digitale, proponendo quattro passaggi chiave da cui far ripartire lo sviluppo tecnologico del paese, sono ormai moltissime le adesioni alla proposta che è stata avanzata, ormai più di due settimane fa, da 100 tra i più influenti operatori della rete. La proposta di un'Agenda Digitale per l'Italia ha raccolto consensi trasversali, tra i quali spiccano quello di Neelie Kroes, Pierferdinando Casini, Renato Brunetta e Paolo Gentiloni. Ma perché aderire al "manifesto"? Quali sono le motivazione che hanno spinto i promotori dell'iniziativa a farsi carico dell'impegno? Questo paese è davvero così arretrato da richiedere un intervento urgente e strutturato in tema di tecnologie digitali?
Ecco le risposte filmate di alcuni tra i principali sottoscrittori dell'Agenda.

Paolo Gentiloni – PD, ex ministro delle Comunicazioni sotto l'ultimo governo Prodi

Linda Lanzillotta – PD, ex ministro degli Affari Esteri sotto l'ultimo governo Prodi

Layla Pavone – Managing Director Isobar, Presidente onorario IAB Italia, associazione internazionale dedicata allo sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva

Luca De Biase – Giornalista, blogger e scrittore, caporedattore di Nova24, vincitore della VII edizione del Premio Cultura di Rete

Peter W. Kruger, blogger, giornalista e ICT & New Media Consultant

Neelie Kroes – Commissario europeo per l'agenda digitale già nel 2010 parlava dell'Agenda Digitale Europea

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