Vi siete mai chiesti cosa succede durante la giornata del CEO di una delle aziende più importanti al mondo e che, con molta probabilità, diventerà la prima realtà trilionaria della storia? Quando si sveglia, cosa fa come prima cosa la mattina e cosa succede durante una normale giornata di lavoro di Tim Cook? Nel 2017 il CEO di Apple ha guadagnato quasi 13 milioni di dollari, 3 milioni dei quali di stipendio e i restanti come parte del piano di incentivi, cioè bonus in contanti per i top manager della mela che, ovviamente, dipendono da come performa la società durante l'anno. Inoltre, Cook si è portato a casa 89 milioni di dollari in azioni, elemento che porta il suo compenso per l'anno appena concluso a 102 milioni di dollari.

Ma cosa succede in una giornata tipo di Cook? Partiamo dalla mattina, quando il CEO della mela ha l'abitudine, come molti suoi colleghi a capo di grandi aziende, di alzarsi molto presto. Secondo diverse dichiarazioni rilasciate dal manager, Cook si alza alle 3:45 del mattino ogni giorno. Dopo aver fatto colazione ed essersi lavato, Cook passa in rassegna alcune mail: ne riceve tra le 700 e le 800 al giorno. Alla ABC ha spiegato di essere dipendente dal lavoro e che legge la maggior parte di questi messaggi. In seguito, alle 5 del mattino Cook si reca in palestra. Il CEO di Apple non si allena all'interno del campus aziendale, perché preferisce la privacy di una palestra esterna.

Dopo la palestra Cook torna al lavoro, dove resta fino alle 8 o, a volte, le 9 di sera. Cook, però, preferisce dormire almeno 7 ore a notte, quindi cerca di essere a casa prima delle 9 per poter riposare a dovere. La mattina successiva alle 3:45 la routine ricomincia di nuovo. Sul lavoro Cook si è dimostrato essere collaborativo e capace di ascoltare, ma anche molto esigente, pronto ad affrontare meeting molto lunghi, chiedere informazioni su tutto e mandare email ai dipendenti ad ogni ora del giorno. A volte, però, Cook pranza con i dipendenti dell'azienda nella mensa aziendale.

Tim Cook non è l'unico imprenditore a sfruttare orari simili. Anche l'italiano Sergio Marchionne dice di svegliarsi ogni giorno alle 3:30, soprattutto quando si trova negli Stati Uniti per seguire il mercato europeo. “Quando in Italia è festa, va negli USA a lavorare. Quando è festa in America, torna in Italia, sempre per lavorare” ha spiegato un suo amico manager. Quasi tutti i top manager americani, da Richard Branson di Virgin a Tim Armstrong di AOL, si svegliano tra le 4 e le 5 del mattino. “In cinquant’anni nel mondo degli affari ho imparato che posso raggiungere molte più cose quando mi sveglio presto” ha spiegato Branson.