Lo sfondo è quello di un disastro e in primo piano c'è una bambina dallo lo sguardo sorridente, che lascia intuire che sia proprio lei la causa di quanto accaduto. È proprio questo il motivo per il quale uno dei meme più famosi del web è stato intitolato Disaster Girl, e proprio come Hide the Pain Harold, Woman Yelling at a Cat, Bad Luck Brian e Success Kid, deve il suo successo alla particolare espressione della sua protagonista.

Disaster Girl, la storia della bambina dei disastri

La foto originaria del meme Disaster Girl risale al 2004 quando la madre di Zoe Roth, è questo il nome della bambina protagonista, riuscì ad immortalare la particolare espressione della figlioletta (che all'epoca aveva 4 anni) nel corso di un addestramento dal vivo dei Vigili del Fuoco a Mebane, nella Carolina del Nord.

La mamma pubblicò per la prima volta la fotografia della figlia 3 anni dopo lo scatto dell'immagine originale, e lo fece su Zooomr intitolandola "Firestarter", dove però non attirò l'attenzione degli utenti. Il vero successo di Disaster Girl si deve infatti alla scelta della madre di iscrivere la foto della figlia al concorso "Emotion Capture" della rivista JPG, concorso che vinse e fece arrivare l'immagine nella prima pagina del numero di febbraio/marz0 2008 della rivista.

Inutile dire che fu un successo. Dopo pochi mesi l'immagine aveva ottenuto oltre 95.000 visualizzazioni e fece il giro di tutti i siti web del mondo, fino ad arrivare nelle grinfie di alcuni utenti che, scontornando il viso della piccola, hanno iniziato ad photoshopparne il volto sulle foto di alcuni dei disastri naturali più famosi della storia. È in questo momento che è nato il meme Disaster Girl.

Anche Disaster Girl è cresciuta: com'è adesso

Ed anche se per il web continua ad avere 4 anni, Zoe ormai ha 19 anni e nella vita reale tutto è tranne che una Disaster Girl. Zoe in realtà è una studentessa modello che parla luemente cinese ed è bravissima con i calcoli matematici e nel suo account Instagram non pubblica altro che foto con i suoi amici, immagini delle sue avventure all'aria aperta e della sua esperienza di volontariato ad Haiti.

"Mi piacerebbe che il meme mi aiutasse, in qualche modo, a entrare o a pagare per il college" – afferma Zoe – "Ma alla fine mi fa piacere che le persone mi conoscano per quello che sono, e non per il meme". Quindi, chiunque incontri Zoe, potrebbe trovare in lei un'abile traduttrice dal mandarino e un'ottimo aiuto in matematica. Ma, di certo, non una ragazza in grado di appiccare un incendio.