Che ci saremmo sempre più avvalsi del traffico dati per assolvere a molte delle nostre incombenze lavorative e domestiche era ampiamente previsto. L’imprevedibile ha fatto il resto, stravolgendo ogni previsione sui tempi di questa conversione digitale e incidendo – con effetti quasi immediati – su ogni aspetto della nostra vita. Il risultato? Un repentino (quanto massiccio) ricorso a forme di telelavoro e smart working, alla didattica a distanza, all’organizzazione di eventi online e, più in generale, alla fruizione di servizi e contenuti digitali.

L’impennata della domanda di connettività

Agcom, a partire dal 17 febbraio 2020, ha messo in campo un monitoraggio del traffico con rilevazioni settimanali sia su rete fissa che su rete mobile, cui hanno partecipato 24 operatori di rete fissa (pari a circa il 99% del mercato) e 8 operatori di rete mobile (97% del mercato). Il monitoraggio ha registrato aumenti di oltre il 50% del traffico dati e voce nel corso del periodo di lockdown (con un traffico medio giornaliero, da rete fissa e mobile, complessivamente salito da un valore medio di 98,84 petabytes nel bimestre gennaio-febbraio a 146,72 petabytes nei i mesi di marzo e aprile). Un trend che si è ridotto progressivamente con l’inizio della “fase 2” (a partire dal 4 maggio 2020), continuando a registrare comunque aumenti medi del 30% del volume del traffico voce e dati su rete fissa – e del 15% circa su rete mobile.

Digitalizzazione: un motore per l’uguaglianza

In un tale scenario – in cui il ricorso alla tecnologia è sempre più accelerato – diventa forte il rischio che l’esclusione digitale si trasformi in esclusione economica, sociale, educativa, informativa e culturale in senso lato. A seguito degli scorsi mesi infatti le pressioni esercitate sulle infrastrutture di rete si sono palesate fin da subito con un inevitabile rallentamento delle prestazioni in termini di velocità di connessione (e una riduzione della velocità media di download su rete fissa dell’8,5%). Ma il problema è a monte in un Paese, come il nostro, caratterizzato da situazioni infrastrutturali che fanno emergere disuguaglianze importanti. Basti pensare che nel periodo 2018-2019 il 33,8% delle famiglie italiane non possedeva ancora un computer o tablet in casa – percentuale che aumentava al 70,6% tra le famiglie di soli anziani e che, all’opposto, scendeva al 14,3% tra le famiglie con almeno un minorenne. Insomma, le disparità digitali sono un fenomeno complesso in cui i fattori dal lato della domanda (di tipo socio demografico ed economico) diventano cruciali.

Dati incoraggianti e… cablaggio gratuito

Grazie agli ingenti investimenti effettuati dalle imprese di settore e dallo Stato negli ultimi anni la situazione appare notevolmente rinforzata, ad attenuare quel digital divide presente, nello specifico tra zone urbane e rurali. Particolarmente attiva su questo fronte Open Fiber, pioniera dell’opera di cablaggio nelle città campane: a Napoli e Salerno, infatti, la rete è in larga parte completata. Seguono i comuni di Benevento, Caserta, Acerra, Casoria, Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Portici e San Giorgio a Cremano. Proprio in questi giorni, l’azienda ha inoltre fatto partire a Cava de’ Tirreni i lavori per la realizzazione di una rete di telecomunicazioni interamente in fibra ottica – infrastruttura all’avanguardia capace di assicurare a cittadini e imprese accesso al web a prestazioni inedite (velocità fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi).

La nuova rete sarà disponibile nei prossimi mesi, non appena sarà aperta la vendibilità dei servizi di connettività. Questo consentirà a migliaia di abitazioni, negozi e uffici di Cava de’
Tirreni di connettersi grazie a un cablaggio in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa). Un aspetto da sottolineare è che con Open Fiber il cablaggio degli edifici è realizzato a titolo gratuito e a uso del condominio, con evidenti vantaggi in termini sia di servizi fruibili che di aumento del valore e dell’appetibilità commerciale dell’immobile dotato così di connettività a banda ultra larga.

Un passo avanti verso le “pari opportunità” in un mondo sempre più connesso, ultraveloce, pronto per le sfide del futuro.