Nel 2018 la crescita di internet ha superato un massimo storico. Gli utenti in tutto il mondo connessi alla rete sono più di 4 miliardi, metà dei quali utilizzano i social network. Vale a dire che oltre il 50% delle persone sul pianeta è ormai connesso e, rispetto al 2017, la quantità di persone che si sono registrate in un social network è aumentata del 13% (Instagram ha addirittura triplicato, in un solo anno, il suo bacino d'utenza).

Ed è chiaro che, ormai, il limite tra la vita "reale" e la vita online stia sempre più scomparendo, e quelli che una volta potevano essere considerati due mondi del tutto separati, stiano sempre di più diventando un unicum. Ma ogni azione, ogni singola ricerca o ogni singolo post che si pubblica (o si guarda) online lascia delle "tracce digitali", e la procedura utilizzata da Cambridge Analytica, che ha poi portato all'ultimo scandalo che ha coinvolto Facebook, è solo la punta dell'iceberg.

Insomma, se non si è utenti esperti, è molto facile cadere in alcune abitudini o alcune "trappole" che potrebbero permettere ad hacker o malintenzionati di rubare i dati di accesso alle piattaforme social, o addirittura ai servizi di home banking. E, mai come oggi, è di vitale importanza essere consci di cosa è possibile fare e – soprattutto – cosa non è assolutamente il caso di fare quando ci si connette online, per salvaguardare la propria privacy e quella dei propri cari.

Non pubblicare le foto delle patenti

Cari millennial, neo-patentati, figli dei social network. Mi rivolgo a voi. Il conseguimento della patente di guida è sicuramente uno dei traguardi più importanti nella vita di un giovane uomo o di una giovane donna. Ma la patente di guida è un documento ufficiale sul quale in alcuni casi è anche scritto il proprio indirizzo di casa, e pubblicarlo su Facebook, Twitter o Instagram è molto pericoloso.

E a prescindere dalla pericolosità giudiziaria, basta poco per un malintenzionato o anche per qualche burlone che vuole farvi uno scherzo, utilizzare i dati accessibili tramite una foto di una patente per effettuare registrazioni online o addirittura abbonamenti a servizi.

Non pubblicare la foto delle chiavi di casa (e non geolocalizzatela)

Giovani coppie di innamorati o single che avete appena cambiato casa. Mi rivolgo a voi. Lo so, anche in questo caso una casa nuova è un grande traguardo nella vita di una persona. Ma non dovete, assolutamente, pubblicare la foto delle vostre chiavi.

Il motivo? Semplicissimo. Ormai è possibile effettuare una copia di una chiave, anche tramite una semplicissima fotografia, e se un ladro avesse accesso non solo alle vostre chiavi, ma anche alla posizione della vostra abitazione (che avete magari geolocalizzato su Facebook o Google Maps), non serve di certo il parere di un esperto in sicurezza per capire a cosa si andrebbe in contro.

Non condividere (troppo) le tue vacanze sui social network

Lo so, i social network sono nati per condividere, direte voi. Da un week end romantico, alle uscite domenicali fino ai viaggi estivi: cosa c'è di più bello ed "appagante" di condividere ogni singolo istante (bello) della vostra vita su Facebook ed Instagram, per poi arricchirsi personalmente a suon di like (e sì, sono sarcastico).

La realtà dei fatti è che, nella vita reale, questa abitudine potrebbe essere molto più soddisfacente per qualcun altro che per voi: i ladri. Non è di certo difficile da capire che i ladri potrebbero sfruttare l'occasione per entrare indisturbati nella vostra abitazione e rubare tutti i vostri oggetti preziosi. E se poi avete anche pubblicato una foto della chiave e la posizione precisa, a questo punto potreste anche fargli trovare un bel bicchiere di latte e dei biscotti fatti in casa.

Non postare senza pensare. Mai.

Anche se il problema della privacy è sempre al centro dell'attualità e, mai come oggi, la maggior parte degli utenti si lamenta ed accusa le aziende di raccogliere ogni singola traccia digitale lasciata in rete (ed addirittura creare un vero e proprio profilo psicologico di ognuno di noi), molti in realtà non si rendono conto che nella stragrande maggioranza la colpa è di chi utilizza internet senza cognizione di causa.

Capiamoci, è un errore che fanno tutti nella vita, ma prendere coscienza della cosa è probabilmente l'arma più potente per potersi difendere dai mostri dei "Big Data" e soprattutto per difendere la propria "reputazione digitale". Prima di pubblicare qualsiasi cosa bisogna sempre chiedersi che tipo di informazione si sta mettendo online, valutare (ad esempio) lo sfondo dell'immagine e, soprattutto, "se volessi vendicarmi, in che modo potrei utilizzare questa immagine su di me"?

Non fidarsi delle reti WiFi gratuite

Non fraintendetemi, non ho nulla contro il WiFi gratuito, anzi, fosse per me considererei la banda larga come un bene di prima necessità, altro che i 30 minuti gratis al giorno che vorrebbe Di Maio. Il problema però, e che quando ci si connette ad una rete WiFi pubblica, se non si conoscono le giuste precauzioni da utilizzare, si mette molto a rischio la salvaguardia dei propri dati personali.

Una rete WiFi pubblica è oro colato per i "cracker", che potrebbero avere accesso ai dati di migliaia di persone seguendo procedure neanche troppo complesse. Per questo è assolutamente essenziale, qualora ci si connetta ad un hot-spot gratuito, evitare di accedere a servizi come quelli di home banking, ne tantomeno utilizzare la carta di credito.

Inoltre è molto importante, soprattutto quando ci si connette da questi hot spot, prestare particolare attenzione agli indirizzi web in cui si naviga e verificare l'URL inizi con https://. La s indica che la connessione al sito è crittografata e quindi più sicura.

Non utilizzare la stessa password per più piattaforme (e per troppo tempo)

Che le password semplici come "1234" oppure come la propria data di nascita siano il male assoluto per la propria sicurezza online è un dato di fatto. Ma spesso, seppure si utilizza una password complessa e sicura, si commette l'errore di impostarla per l'accesso a tutte le piattaforme alle quali ci si registra.

È sbagliatissimo ed il motivo è semplice: qualora un malintenzionato dovesse riuscire ad avere accesso alla vostra password, avrebbe i cancelli aperti praticamente ovunque. Il mio consiglio è quello di utilizzare password diverse per ogni piattaforma, che siano composte da caratteri esadecimali casuali, con lettere maiuscole e numeri. E, lo so, ricordarsele tutte a questo punto potrebbe essere impossibile: per questo vi consiglio di iniziare ad utilizzare un password manager.

Queste sono solo alcune delle cose che non bisogna assolutamente fare quando ci si connette online, ma le regole da seguire per "dormire sogni tranquilli" sono tante e convivere con la consapevolezza che i problemi di sicurezza probabilmente non saranno risolti mai è essenziale. Insomma, è praticamente impossibile essere totalmente "inattaccabili" nel mondo della rete.

Tutta via ci si può rendere più sicuri rispetto agli altri utenti e, lo so che potrebbe sembrare un discorso da egoista, ma se è vero che "un computer sicuro è un computer spento" è altrettanto vero che se misure di sicurezza prese hanno effetto, un qualsiasi malintenzionato potrebbe desistere e perdere meno tempo con qualche altro utente meno attento.