In questi giorni in molti online stanno parlando di Clubhouse, un social network di recente invenzione e ancora più recente successo che sta attirando l'attenzione per la sua modalità d'uso: all'interno della piattaforma infatti si utilizza solamente la voce, e le conversazioni — private o in gruppi con amici o sconosciuti — avvengono esclusivamente in tempo reale. Questo aspetto sta plasmando il tenore, gli argomenti e le modalità di conversazione al suo interno, tanto da rendere necessario descrivere di cosa si parla di preciso al suo interno, almeno fino a quando l'attuale sistema a inviti non lascerà il posto a una struttura più aperta.

Come avvengono le conversazioni in Clubhouse

Da questo punto di vista Clubhouse si può descrivere come un inedito ibrido tra un social network, un catalogo di podcast interattivi e un'app per le chiamate online dove però le riunioni vengono organizzate in modo tematico e non necessariamente tra chi già si conosce. Le stanze virtuali dove avvengono le conversazioni sono generalmente aperte a tutti, ma la facoltà di parola viene attribuita dal fondatore della stanza o da uno dei moderatori, per evitare che nelle stanze più affollate tutti si parlino addosso.

Questa formula apre all'esistenza di diversi tipi di esperienza. Se ad esempio la stanza è basata su un particolare relatore, può essere che sia questo a mantenere la parola in esclusiva per poi rispondere alle domande dei presenti. Se si tratta di un panel, due o più esperti su un determinato tema possono confrontarsi su un argomento accogliendo a tratti l'intervento degli ascoltatori che possono direzionare il dibattito o contribuirvi. Se invece la stanza è di tipo più informale i moderatori possono decidere di far parlare tutti a ruota libera, magari imponendo un tempo limite a ciascun interlocutore per evitare che monopolizzi la conversazione. Queste sono solo alcune delle formule adottate finora in Clubhouse, e non sono fisse: i moderatori possono decidere in ogni momento di cambiare le regole (magari previa comunicazione ai presenti) portando una stessa stanza attraverso varie fasi di confronto.

Di cosa si parla in Clubhouse

Al momento Clubhouse conta circa 2 milioni di utenti, motivo per cui le discussioni al suo interno si sono già parecchio diversificate tra loro. I club aperti dagli utenti coprono gli argomenti più disparati — si va dalle discussioni sulla NBA ai club della lettura, passando per psicologia, viaggi, musica, medicina alternativa, criptovalute, astrologia e molto altro — e ciascun gruppo può organizzare stanze estemporanee oppure eventi programmati che gli utenti possono aggiungere al proprio calendario sul telefono per sintonizzarvisi quando sarà il momento. Le regole per la conversazione in ciascun ritrovo possono essere definite nella descrizione, a voce o all'interno di documenti specifici appesi come fogli in bacheca all'interno delle stanze.

Di cosa parlano gli italiani in Clubhouse

In Italia gli utenti di Clubhouse sono ancora pochi, motivo per cui le stanze e i club in cui si parla la nostra lingua sono comprensibilmente meno numerosi. La conseguenza è altrettanto facile da immaginare: da una parte i ritrovi in lingua inglese hanno al centro argomenti di ogni tipo, avvantaggiati da un più alto numero di parlanti e da una loro distribuzione diffusa su ogni fascia del fuso orario; d'altro canto quelli in italiano, contando pochi partecipanti, devono spesso puntare su denominatori comuni che attirino l'attenzione di tutti.

Rispetto a quelle in lingua inglese, le stanze tricolore sono ancora limitate ad argomenti generici — con qualche eccezione dovuta al fatto che il sistema a inviti per il momento ha raggruppato nell'app molti esperti nel campo della comunicazione e della tecnologia, che si confrontano su questi temi.

I caffè, le colazioni e in generale i ritrovi basati su momenti particolari della giornata per il momento vanno per la maggiore: danno modo agli utenti di incontrarsi in un dato momento, fare comunità parlando della propria quotidianità e confrontarsi prorprio sul nuovo social che per il momento è anche uno dei principali temi di conversazione. Non mancano però altri argomenti che in questi giorni stanno facendo da collante generico tra gli utenti dell'app, come film, serie TV, sport, politica e spettacolo.

Il futuro di Clubhouse

Le cose dovrebbero cambiare all'aumentare del numero di utenti. Quel che alcuni iscritti ancora non afferrano nell'app infatti è che il sistema a inviti non è pensato per mantenere il social un luogo dedicato agli eletti, ma è solamente un modo per tenere basso il numero dei frequentatori mentre gli sviluppatori potenziano gradualmente l'infrastruttura e ricevono feedback su come migliorare il prodotto prima che sia aperto a tutti.

Una minoranza di persone già inserite nel social vede questa prospettiva come una minaccia alla chiarezza e all'ordine delle conversazioni, ma la realtà è che senza nuovi iscritti il social non è destinato ad andare da nessuna parte, in particolare tra le comunità di parlanti poco numerose come la nostra; la sfida per gli sviluppatori sarà tenere in equilibrio l'afflusso di nuove persone e la qualità di contenuti e interazioni all'interno della piattaforma.