Dopo i rumor di ieri mattina, nelle ore del pomeriggio è arrivata la conferma ufficiale da parte dell'Entertainment Software Association (ESA): E3 2020 è stato cancellato. La convention più importante del panorama videoludico, prevista a Los Angeles per i giorni 9-11 giugno, non si terrà, per la prima volta nei suoi 25 anni di storia. La motivazione è la salvaguardia dalla diffusione del coronavirus (dichiarata come una pandemia dall'OMS questo mercoledì), che negli Stati Uniti è arrivata a contare 1323 casi, quasi 300 in più rispetto a ieri. Si tratta di una scelta che mette ancora una volta in evidenza la crisi che sta affrontando la game industry, che non può fermarsi con l'arrivo della nuova generazione di console, prevista a fine 2020. Per questa ragione, le diverse aziende che avrebbero dovuto partecipare ad E3 2020 stanno discutendo riguardo un'organizzazione digitale via streaming.

Le reazioni dell’industria alla cancellazione di E3 2020

La prima conferma arriva dal capo della divisione Xbox, Phil Spencer, che in seguito alla decisione dell'ESA ha pubblicato il seguente tweet: "E3 è sempre stato un momento importante per il Team Xbox. Presa questa decisione, quest'anno celebreremo la nuova generazione del gaming con la community di Xbox e tutti coloro che amano giocare attraverso un evento digitale su Xbox. Ulteriori dettagli verranno rilasciati nelle settimane seguenti". Microsoft sarebbe stata una delle principali protagoniste della convention losangelina, con la presentazione dettagliata di Xbox Series X, la nuova console attesa per fine 2020. Anche Ubisoft ha dichiarato al portale Polygon di stare valutando altre opzioni per un'esperienza digitale.

Riguardo Electronic Arts, la casa di FIFA (e non solo) di norma per l'E3 organizza un evento apposito per presentare i propri titoli con il nome di EA Play. Sull'evento di quest'anno riferisce, sempre tramite Polygon: "Stiamo seguendo gli sviluppi del coronavirus in tutto il mondo molto attentamente. Chiaramente la situazione si evolve giorno dopo giorno, e stiamo vedendo come questa cambierà i nostri piani per EA Play 2020. Rilasceremo nuove informazioni presto".

Anche Nintendo si è pronunciata sulla vicenda, pur non partecipando attivamente all'E3 con una conferenza da diversi anni, sostituita dalla formula del Nintendo Direct, una presentazione in streaming. Ecco quanto è stato detto dal colosso di Kyoto: "Supportiamo la decisione dell'ESA di cancellare l'E3 di quest'anno per proteggere la salute e la sicurezza di coloro che fanno parte dell'industria – i nostri fan, i nostri dipendenti, i nostri espositori e i nostri partner di E3". Discorso diverso per Sony. Pur essendo coinvolta nella presentazione di PlayStation 5, già a gennaio aveva comunicato la sua assenza ad E3 2020, per motivazioni esterne al coronavirus. Tutt'ora l'azienda resta in silenzio, e i piani sul futuro per la prossima console, anch'essa prevista per fino 2020, restano ancora un mistero.