Facebook-music-Spotify

Il mercato della musica è in continua evoluzione ed è cambiata anche la fruizione da parte delle persone dell’ascolto, della condivisione dei file, dei consigli degli amici sempre utili in ambito musicale. L’era di Internet sta modificando anche il modo di organizzare gli archivi personali, quali software di ascolto e condivisione usare, per rendere la musica sempre più un’esperienza di serenità personale e quotidiana.

Dopo le recenti innovazioni di Apple, con il lancio del nuovo servizio cloud music (firmando un contratto con EMI), il lancio del servizio cloud-based di Google Music, anche Facebook sta per lanciare un servizio di integrazione con il software di musica digitale Spotify, e non solo. Le ambizioni di Facebook vanno oltre Spotify e includono altri servizi musicali e applicazioni. L’azienda sta lavorando per delineare le nuove collaborazioni con più partner durante l’edizione del 2011 f8, l’annuale conferenza per gli sviluppatori che si terrà prevedibilmente in Agosto, sull’onda del WDCC 2011 della Apple.

Facebook, dopo aver consolidato la sua posizione nei tre settori Internet di maggior interesse (vendite retail, news e giochi) si sta interessando alla musica e ai media. Il Ceo di Comcast, uno dei canali televisivi più importanti in America di intrattenimento, informazione e comunicazione, ha dichiarato che i servizi cloud-based, che permettono che tutti i contenuti siano disponibili in rete, a prescindere dal device utilizzzato, e le interfacce grafiche saranno la chiave della televisione del futuro. Ha mostrato anche che l'integrazione con Facebook può rendere la televisione più social attraverso le raccomandazioni del proprio social graph.

Social graph

Il concept del "social graph", che si traduce in un elemento utile per gli utenti su cui si sta concentrando l’evoluzione dell’innovazione del mondo, è fondamentale per comprendere gli sviluppi futuri della tecnologia e dell’approcio verso di essa. Allo Iab Events 2011 tenutosi a Roma, Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia, ha introdotto alla platea italiana il concetto di social graph. Ci sono delle norme sociali; molte relazioni vengono costruite e si basano sull’interesse condiviso per alcuni film, per esempio, e molte amicizie nascono proprio dalla condivisione di alcuni brani musicali. Questo rende l’idea del servizio musicale che diventa “social”, sul web. La popolarità di YouTube per esempio, e di altre importanti piattaforme che hanno conosciuto una rapida ascesa (e iscrizioni in termini di utenza), dimostrano che le persone gravitano verso la musica considerata come una esperienza collettiva. Il social networking è solo un’opzione, che deve essere implementata nelle varie applicazioni per aumentare il loro valore. La musica, i film, i libri, gli articoli, i post – tutto ciò che le persone hanno provato anche non direttamente influenzate dagli amici – o al minimo non dal grande gruppo dei propri amici, rientra nella sfera che dal social graph porta all'interest graph. Non è una sorpresa che i più famosi servizi musicali, come Last.fm e Pandora, sono più organizzati intorno agli interessi, di quello che è definito interest graph, che dal social graph musicale di riferimento.

Apple-e-il-servizio-Ping

Proprio l’interest graph, cioè un grafo basato sugli interessi, può iniziare una forma nuova di esperienza di e-commerce; un genere di social commerce che va oltre la nozione del proprio gruppo di acquisto (Groupon etc.), shopping community o motori che indicizzano i suggerimenti e Like degli utenti. Con il servizio Ping di Apple per esempio, è possibile scaricare e ascoltare musiche basate sui consigli di persone che non necessariamente sono amici (su Facebook o altre piattaforme), ma i cui consigli vengono seguiti perché hanno buoni gusti in ambito musicale. Sicuramente ci sono amici che hanno ottimi gusti e consigliano buona musica, ma Ping offre una piattaforma che aiuta a scoprire nuovi artisti proprio sulla base di interessi condivisi anche con gente che non si conosce personalmente; sono propri i criteri grazie a cui, oltre alla conoscenza diretta, si accumulano contatti sui socla media. Ping rappresenta un modello, settato sulla musica, per il social commerce.

L’effetto della rete (network effect), è definito da Wikipedia “l’effetto che un user di un buon servizio ha sul valore del prodotto per le altre persone”, in altri termini il potere del buzz, del passaparola, tra strategie online e offline. Per le aziende, c’è l’opportunità di creare uniche esperienze intorno al concetto di “interest graph” che possono essere costruite oltre e al di fuori dei super-network come Facebook e Twitter. Questi canali possono aiutare nel cercare il giusto genere di audience, per costruire poi un canale alternativo per una nuova esperienza di relazione con il consumatore.

Facebook-lancia-servizio-musicale-basato-sul-social-graph

Il servizio Facebook Music

Come Comcast, Spotify (non disponibile in Italia tranne che con carta di credito dei paesi di provenienza), già permettono di condividere le informazioni su quello che si sta ascoltando con i proprio amici su Facebook, il prossimo livello di integrazione sarà ancora più profondo per il social network più famoso del mondo. Il nuovo servizio focalizzato sulla musica avrà Facebook Connect e Facebook Likes come componenti chiave. Come Pandora, Trunttable.fm, SoundCloud o iTunes, che permettono di ascoltare e condividere musica, anche Facebook è interessato a seguire questo tipo di attività social. La società sta diventando sempre più connessa 24 ore su 24, il progetto music di Facebook potrebbe mirare al business ma anche al futuro in generale, dando l’idea di una creazione di una gigantesco archivio digitale di canzoni. Queste alcune delle caratteristiche del nuovo servizio:

–   Nella colonna di sinistra, proprio sotto la lista delle foto, amici, luoghi visitati, gruppi, pagine e giochi ci sarà una nuova tab, chiamata Music, che mostrerà se l’utente ha creato una playlist con uno dei partner di music service di Facebook. Cliccando si aprirà una pagina chiamata Music Dashboard.

–    Ci sarà un pulsante Playback/Pause alla fine della pagina, dove si trova l’icona della chat, che permetterà di controllare la propria music experience; passando il mouse si potrà visionare che musica è disponibile o si sta ascoltando con qualunque servizio a cui si è iscritti. Permetterà anche di condividere il brano ascoltato nella home in News Feed.

–     Una pagina che in instantanea visualizza tutte le canzoni elencate dall’utente, con qualsiasi specifico servizio, e le canzoni preferite per numero di ascolti.

La pagina Music Dashboard avrà le seguenti caratteristiche:

–    Notifiche musicali: riguardano i propri amici, se hanno ascoltato e condiviso, così messo nella lista personale, le canzoni consigliate dall’utente direttamente dal proprio profilo

–    Canzoni consigliate: la lista delle canzoni ascoltate e suggerite dai propri amici. Si può anche ascoltare cloccando sull’icona “play”.

–    Le migliori canzoni degli amici

–    I migliori album degli amici, con la visualizzazione delle copertine

–    Le canzoni recentemente ascoltate.

–    Nella parte destra della home ci sarà la configurazione in arrivo “Happening Now” che mostrerà cosa sta succedendo nel proprio universo musicale e social, inclusi i pezzi che i propri amici stanno ascoltando.

Film, musica e libri, qual è il futuro del web?

La spinta di Facebook per l'integrazione profonda con i servizi musicali è comprensibile. L’azienda vuole che gli utenti continuino a tornare sul sito web, in modo da poter vendere gli annunci per mantenere i ricavi in crescita. Ping consente un simile livello di interazione; si può capire cosa preferiscono i propri amici del proprio interest graph, qualcuno è deejay, altri hanno gusti eclettici, così si può scegliere tra le oltre 10 milioni di canzoni disponibili e trovare un consiglio per scoprire sempre nuova musica.

Apple non ha sfruttato bene il servizio Ping, secondo gli esperti, e Facebook, anche se non ha stabilito nessuna partnership con case discografiche, sta per diventare un player importante anche nell’ambito musicale.

Il problema è che ci sono tanti dati online che vengono inviati e condivisi molto velocemente, il tradizionale modo di ricerca di cercare informazioni e dopo consultarle non è un metodo che può durare a lungo, come dimostrano anche le recenti feature di Google che velocizzano in modo sostanziale la ricerca. Non c’è abbastanza tempo per fare questo ed avere ancora una vita. E’ un problema dunque, risolverlo è un’opportunità, una grande opportunità. Per quanto riguarda la prospettiva del contenuto, ci sono 3 differenti tipi di media di cui ci si appassiona e interessa di più: i film che vediamo, la musica che ascoltiamo e i libri che leggiamo. Su questo si stanno muovendo le più grandi aziende Internet in questo momento.