Opinioni
18 Maggio 2016
11:02

Google I/O, da Android N alla realtà virtuale: cosa aspettarsi dall’evento di Big G

Mancano solo poche ore all’inizio della conferenza che darà il via al Google I/O, l’annuale incontro all’interno del quale l’azienda di Mountain View presenta quelle che saranno le principali novità dell’anno (e oltre) per quanto riguarda i propri prodotti.
A cura di Marco Paretti

Mancano solo poche ore all'inizio della conferenza che darà il via al Google I/O, l'annuale incontro all'interno del quale l'azienda di Mountain View presenta quelle che saranno le principali novità dell'anno (e oltre) per quanto riguarda i propri prodotti. Evento che quest'anno abbandona l'ormai familiare Moscone West Center di San Francisco in favore di una location più "casalinga": lo Shoreline Amphitheater, un grande anfiteatro all'aperto localizzato a Mountain View, dove ha sede l'azienda. Da Android agli assistenti personali, ecco le novità più attese.

Android N

Tra le novità più attese dagli appassionati troviamo senza dubbio la nuova versione di Android, per ora chiamata semplicemente "N". Si attente proprio la conferenza di questa sera per scoprire quale sarà il nome definitivo del nuovo sistema operativo di Big G, che potrebbe persino continuare sulla strada del precedente KitKat e chiamarsi Nutella, come suggeriscono in molti. Per quanto riguarda le funzioni, molte di esse sono state svelate dalle versioni di prova pubblicate nel corso degli ultimi mesi, alle quali si aggiungerà probabilmente una terza anteprima rivolta agli sviluppatori lanciata proprio dal palco della conferenza.

Google Home

Dallo smartphone alle case. Gli assistenti vocali sembrano essere la prossima grande proposta del settore tecnologico. Un trend avviato da Amazon con il suo Echo, un dispositivo di design che nasconde il vero cuore pulsante della proposta: Alexa, un assistente personale in grado di rispondere alle richieste vocali degli utilizzatori. Secondo alcune indiscrezioni anche Google vorrebbe lanciarsi nel settore con un dispositivo il cui nome in codice è "Chirp" e il nome definitivo dovrebbe essere Google Home. Le funzioni sembrerebbero essere simili a quelle di Echo: riproduce musica, interagisce con la domotica di casa e risponde alle domande più scomode.

Realtà Virtuale

Se il 2016 è davvero l'anno della realtà virtuale, Google vorrà sicuramente tornare in forza nel settore. Sono passati appena due anni dal lancio dei suoi Cardborad, visori di cartone che consentono di provare la tecnologia attraverso l'utilizzo del proprio smartphone, ma la concorrenza si è già fatta grossa: dalle soluzioni più costose di Oculus Rift e HTC Vive fino a quelle più abbordabili come il Gear VR di Samsung. In questo panorama il Cardboard risulta ormai essere piuttosto arretrato, per questo secondo molti Google proporrà una versione rivista del visore, probabilmente accompagnata da Android VR, una nuova piattaforma di Big G dedicata alla realtà virtuale.

Project Tango

Mappare il mondo intorno a noi in tre dimensioni utilizzando lo smartphone. È la promessa di Project Tango, la tecnologia di Google che consente di analizzare gli spazi semplicemente inquadrandoli con la fotocamera dello smartphone. Per poterlo fare, però, Google deve riuscire a convincere i produttori di dispositivi ad inserire i sensori dedicati all'interno di smartphone e tablet. Sul palco della sua conferenza Big G potrebbe mostrare proprio le applicazioni di questa tecnologia, magari da legare al settore della realtà virtuale.

Messaggistica e bot

Diverse indiscrezioni indicano che Google sarebbe al lavoro su un'applicazione di messaggistica in grado di supportare anche i bot, trend in forte crescita nel corso dell'ultimo anno. Un competitor di WhatsApp, quindi, che consentirà agli utenti di chattare con amici e bot. In quest'ultimo caso la base sarà probabilmente una sorta di ecosistema di software in grado di rispondere alle domande e compiere azioni per noi; alcuni di essi saranno sviluppati direttamente da Google, mentre altri potranno essere realizzati da sviluppatori di terze parti. A questo punto resta il dubbio sul futuro di Hangout, l'attuale app per la messaggistica istantanea di Big G che non ha mai raggiunto il successo sperato dall'azienda.

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