È ormai da diverso tempo che Fortnite viene definito un videogioco "morto". Un trend che ritorna a fasi alterne, tra video su YouTube e dibattiti su Twitter. Recentemente è ritornato in auge tra le ricerche su Google: secondo un grafico pubblicato su SportSkeeda, "Fortnite sta morendo" è una delle ricerche più in tendenza, con una crescita esponenziale risalente agli scorsi mesi estivi. Sono in molti a ritenere che il battle-royale di Epic Games non sia più lo stesso da tempo: si sente la mancanza degli eventi dal vivo e l'ascesa di star del web come Ninja.

Tuttavia, non c'è un vero motivo per cui "Fortnite sta morendo" è in tendenza sul principale motore di ricerca. Semplicemente giocatrici e giocatori sono convinti che ciò sia un dato di fatto, e lo dimostrano con vari tweet e post tra le piattaforme usate dalla community. In realtà, lato competitivo, il battle-royale di Epic Games non dimostra affatto segni di cedimento, anzi. Forse il timore di vedere morire Fortnite è più di giocatrici e giocatori occasionali, che si chiedono quanta longevità avrà ancora il gioco.

Data la portata del trend, è dovuta intervenire Epic Games che, durante l'evento di Halloween Fortnitemares, ha risposto ai vari commenti degli utenti che ormai danno per certo il gioco sia morto. È stato interessante notare questo scambio "umano" tra sviluppatori e community per il bene del gioco. A favore di quest'ultimo vi è anche il celebre content creator NickEh30, il quale ritiene che Fortnite sia in crescita, e non in perdita. Le varie patch stanno facendo un ottimo lavoro, sia per far ritornare chi aveva abbandonato il gioco, sia motivando content creator e streamer famosi a voler riportare il battle-royal tra i loro contenuti. In breve, quindi, con centinaia di milioni di giocatori mensili, Fortnite è tutt'altro che morto. Può non essere uguale a prima, può essere messo in ombra da nuovi fenomeni come Among Us, ma resta comunque un titolo di successo nell'attuale panorama videoludico.