La pandemia di COVID-19 ha portato a un brusco arresto della normalità, rendendo la casa il luogo simbolo di questo particolare momento storico. In tale situazione, i videogiochi si sono rivelati un valido supporto per superare la solitudine, la noia e il malessere casalingo. Non a caso, dal punto di vista economico, l'industria videoludica è stata tra le poche a registrare una crescita nel 2020 (pari al +20% rispetto al 2019), a differenza di altri settori per ora stagnanti. C'è poco da sorprendersi: prendendo come punto di riferimento gli Stati Uniti, più di metà della popolazione si è rivolta ai videogiochi per affrontare il lockdown in casa.

Dati più specifici arrivano dall'indagine di SuperData, secondo la quale il 55% degli americani ha scelto il videogioco come strumento di svago durante la prima fase del lockdown dovuta alla pandemia tutt'ora in corso. Di seguito altri numeri: il 66% dei consumatori dai 18 ai 24 anni ha giocato a più giochi per console, mentre il 60% ha giocato a più titoli per dispositivi mobile, quindi smartphone e tablet. Ciò ha acuito la differenza tra acquisti in digitale (in crescita da diversi anni) e acquisti fisici.

L'indagine di SuperData rivela inoltre che il 27% delle persone – circa 1 su 4 – ha usato i videogiochi per rimanere in contatto con gli amici. Ecco perché Animal Crossing: New Horizons e Among Us sono stati i fenomeni videoludici più rappresentativi del 2020: le loro meccaniche permettono infatti di interagire con altri amici/giocatori. In particolare, Animal Crossing (che è esclusiva Nintendo Switch) è stato il videogioco simbolo della fase iniziale della pandemia, sostituito in seguito dal fenomeno Among Us, che nel mese di novembre ha registrato quasi mezzo miliardo di utenti attivi. La fama dei due giochi è stata spinta anche dalla politica statunitense. Si ricorderà dell'Isola di Joe Biden in Animal Crossing durante la campagna elettorale per le presidenziali, o le partite della congresswoman Alexandria Ocasio-Cortez ad Among Us seguite su Twitch da 435 mila utenti simultanei.

Al di là dei casi eclatanti appena citati, ci sono altri titoli che hanno rafforzato la loro popolarità durante la pandemia. Uno è Pokémon GO, che è rimasto sulla cresta dell'onda nonostante non sia più possibile uscire di casa per catturare gli iconici mostriciattoli tramite il proprio smartphone. Questo perché, negli scorsi mesi, la casa di sviluppo Niantic è stata molto attenta ad aggiornare il gioco per mobile per renderlo conforme alle norme di sicurezza contro la diffusione del virus. L'altro gioco inarrestabile è Fortnite, forte soprattutto per gli eventi che vanno oltre l'azione del "videogiocare", come concerti e proiezioni digitali. Una vera rivoluzione dell'intrattenimento. Secondo SuperData, tali numeri derivano dalla situazione eccezionale che riguarda il mondo intero, e non è detto che l'anno prossimo verranno confermati. Tuttavia la compagnia afferma pure che "le abitudini a lungo termine formatesi durante il lockdown sono qui per restare".