Lo scorso 26 dicembre Sony ha consegnato il brevetto per il futuro controller di PlayStation 5, al momento chiamato DualShock 5. Tale brevetto è stato registrato nel database della World Intellectual Property Organization (WIPO). A prima vista, pare che le voci diffuse in rete lo scorso ottobre fossero corrette: il nuovo controller presenta un design molto simile a quello del DualShock 4, il pad utilizzato su PlayStation 4. L'unica lampante differenza tra i due, è l'assenza del tasto "PS", che sull'attuale console di Sony serve per accedere al menù. Per il resto, le caratteristiche del controller rimangono intatte, con la differenza che quello utilizzato prossimamente su PlayStation 5 avrà l'uscita USB-Type C. Tra le novità, invece, si ricordano i trigger additivi e il feedback aptico.

L'elemento più interessante è individuabile sul retro del futuro controller, che include due nuovi tasti.  Questi appaiono come "programmabili", nel senso che sarà possibile scegliere quale funzione dare, a seconda delle proprie preferenze. I due tasti possono essere attivati tramite i già citati trigger, presenti nei design proposti da Sony precedentemente. Dovrebbero essere situati dietro le levette analogiche, ma secondo altri fonti, pare sarà possibile spostarli in altre zone del controller. Questo vuol dire che il DualShock 5 sarà personalizzabile. Non si tratta di un'esclusiva del controller di PlayStation 5, dato che già su PlayStation 4 è presente la linea SCUF, che consente di potere personalizzare il pad a seconda delle proprie esigenze per migliorare le performance. Inoltre, anche il controller della prossima Xbox Series X si baserà sulla personalizzazione.

Quanto riportato sinora si basa sull'ultimo brevetto registrato da Sony, ma non è detto che tutto questo verrà confermato con l'uscita di PlayStation 5, prevista per la fine del 2020. Un aspetto che getta la stampa specializzata nel dubbio, considerato ormai il breve tempo che separa l'esordio della nuova generazione di console.