Oggi 25 marzo per 24 ore Wikipedia Italia sarà totalmente irraggiungibile a tutti gli utenti italiani. Una decisione presa dal noto portale online come protesta per il passaggio al Parlamento Europeo della discussa riforma sul copyright che sarà votata dai parlamentari nella giornata di domani, 26 marzo. Nel corso degli ultimi giorni diverse versioni dell'enciclopedia libera hanno deciso di disattivare i propri server per 24 ore nel tentativo di sensibilizzare l'opinione comune su una vicenda che potrebbe influenzare pesantemente il futuro della Rete per come la conosciamo, una lista di paesi dalla quale l'Italia era rimasta inizialmente esclusa.

Da oggi, invece, anche il portale italiano si unisce alla protesta e oscura ogni sua voce per le prossime 24 ore. Ogni collegamento alle versioni coinvolte di Wikipedia porta alla stessa pagina, che recita: "È la nostra ultima possibilità. Aiutateci a modernizzare il copyright in Europa". Da qui è possibile raggiungere alcune pubblicazioni online che aiutano ad approfondire la questione, ma non proseguire per raggiungere le voci normalmente consultabili.

L'ombra della riforma su Wikipedia

La riforma che sarà votata domani non colpisce direttamente Wikipedia: i legislatori hanno infatti esentato la piattaforma dal rispetto del controverso articolo 13, che obbliga i siti a prevenire preventivamente eventuali violazioni di copyright dei loro utenti. La normativa però avrebbe un grande impatto su numerosi soggetti privi dei mezzi per mettere in piedi un sistema di controllo adeguato alle richieste previste dal testo, motivo per cui l'enciclopedia ha deciso di continuare a opporsi in prima linea all'approvazione della legge.

Anche Pornhub e Switch protestano

Nel corso degli ultimi giorni anche altre grandi piattaforme online hanno messo in atto azioni di protesta nei confronti della normativa. Il sito di streaming videoludico Twitch, per esempio, ha mostrato un banner di avviso al riguardo, così come hanno fatto i portali pornografici YouPorn e PornHub. Altri siti e aziende, come Google e YouTube, hanno preso la stessa posizione già tempo fa: tutti rimandano agli hashtag #saveyourinternet e #savetheinternet, punto di riferimento per i critici del provvedimento.

La petizione per bloccare la normativa

Le voci contro la votazione di domani si sono fatte sentire anche sul portale online dedicato alle petizioni Change.org, dove la richiesta di non votare per l'approvazione del provvedimento è stata firmata fino ad oggi da più di 5 milioni di persone, diventando la più sottoscritta nella storia della piattaforma — il tutto dopo un precedente tentativo che è stato ignorato nonostante avesse comunque raccolto un milione di adesioni.

Il messaggio di Wikipedia

Il 26 marzo il Parlamento europeo voterà su una nuova direttiva sul diritto d’autore. La direttiva imporrà ulteriori oneri di licenza ai siti web che raccolgono e organizzano le notizie (articolo 11), e forzerà le piattaforme a scansionare tutti i materiali caricati dagli utenti e bloccare automaticamente quelli contenenti elementi potenzialmente sottoposti a diritti d’autore (articolo 13).

Entrambi questi articoli rischiano di colpire in modo rilevante la libertà di espressione e la partecipazione online. Nonostante Wikipedia non sia direttamente toccata da queste norme, il nostro progetto è parte integrante dell’ecosistema di internet. Gli articoli 11 e 13 indebolirebbero il web, e indebolirebbero Wikipedia.