tiktok

La popolarità e l'ascesa di TikTok sono praticamente inevitabili. E la fama dell'applicazione più scaricata al mondo non è più solo alimentata dagli adolescenti, ma anche da numerosi personaggi famosi che hanno deciso di iscriversi al nuovo social network. Ma se fino a qualche tempo fa si poteva essere perdonati per non aver mai sentito il nome ByteDance, ormai la sua piattaforma è diventata così diffusa, che conoscere l'azienda che possiede TikTok (e che l'ha fatta diventare un fenomeno mondiale in pochissimo tempo) è forse il miglior modo per comprendere bene le fondamenta di quella che in molti la startup più importante del prossimo futuro.

Il fenomeno ByteDance che si nasconde dietro TikTok

ceo fondatore Bytedance

Fondata nel marzo del 2012 e capitanata dal trentacinquenne Zhang Yiming, una personalità piuttosto particolare che rilascia raramente interviste a media occidentali, nel suo sito web ByteDance afferma di essere "una delle prime aziende a lanciare prodotti per dispositivi mobili basati sul machine learning, per combinare le potenzialità dell'intelligenza artificiale con la crescita di internet per dispositivi mobili e rivoluzionare il modo in cui le persone hanno accesso alle informazioni".

E nonostante in molti credano che TikTok sia il prodotto di punta dell'ormai non più startup cinese, in realtà il prodotto più importante di ByteDance in Cina è Jinri Toutiao (in italiano "I titoli di oggi"), ossia un aggregatore di notizie molto popolare che sfrutta l'intelligenza artificiale per tracciare le abitudini dei lettori e fornirgli le storie migliori in base alle proprie preferenze, traendole da diverse fonti. Un servizio da molti criticato per la natura "clickbait" di gran parte dei suoi contenuti, ma che dal 2012 (l'anno in cui è stato lanciato), ha accumulato centinaia di milioni di utenti attivi ogni giorno: una vera e propria miniera d'oro per i Big Data, che ha raccolto dati così significativi da rendere possibile il suo approccio algoritmico anche ai contenuti e ai prodotti esterni al Paese asiatico. Ma, per l'occidente, il colosso cinese pare avere progetti diversi.

Il suo motore di ricerca

In Cina il motore di ricerca più popolare continua ad essere Baidu, con il 76% di market share. Presto però,  il colosso di Pechino potrebbe trovarsi a fronteggiare proprio con ByteDance ed il suo Toutiao Search, è il motore di ricerca per la Cina dell'azienda di TikTok.

Parte integrante dell'aggregatore di notizie di ByteDance, il nuovo motore di ricerca è da tempo raggiungibile tramite computer e dispositivi mobili, e funziona in maniera del tutto indipendente rispetto agli altri servizi dell'azienda, pur restituendo un mix di risultati provenienti sia dalle risorse in rete che dai contenuti pubblicati nelle applicazioni di ByteDance, TikTok compresa.

motore di ricerca TikTok

Ma anche se è quasi inutile sottolineare l'immediatezza del successo di Toutiao Search, così come in qualsiasi servizio online "made in Cina", anche nel nuovo motore di ricerca i risultati restituiti sono filtrati. E ad accorgersene è stata TechCrunch, che in un articolo ha spiegato come, provando a cercare "Hong Kong", compaiano solo notizie relative alle proteste delle ultime settimane provenienti da fonti testate ed approvate dal governo centrale.

I piani occidentali e il successo di TikTok

Una volta chiare le strategie dell'azienda per la Cina, sembra ormai palese come gli sforzi si ByteDance per i mercati occidentali si siano concentrati su un argomento del tutto diverso rispetto a quanto accade in Asia: la creazione e la diffusione di comunità creative. Comunità creative che trovano in TikTok il massimo esponente, la cui nascita è stata dovuta all'acquisizione di Musical.ly e la successiva unione con Douyin, un servizio simile già lanciato da ByteDance anni orsono.

bytedance tiktok

Nonostante il social network cinese sia diventato l'app più scaricata al mondo, e nonostante abbia superato Facebook, Instagram, WhatsApp e YouTube con un totale che supera i 100milioni di download e quasi un milione di utenti mensili, ByteDance ha anche acquisito Flipagram, un'app piuttosto famosa per la realizzazione di cortometraggi video, ribattezzandola come Vigo Video, e nel 2016 ha addirittura tentato di fare la stessa cosa con Reddit, ottenendo però un netto rifiuto.

“Progettiamo sistemi intelligenti in grado di analizzare e comprendere testo, immagini e video utilizzando l'elaborazione del linguaggio naturale e la tecnologia di visione artificiale" – ha spiegato un portavoce dell'azienda a The Verge – "Questo ci consente di fornire agli utenti i contenuti che trovano più interessanti e di consentire ai creatori di condividere momenti importanti nella vita di tutti i giorni con un pubblico globale". Ed è chiaro, il cuore pulsante di TikTok  è senza dubbio l'intelligenza artificiale, ma il successo del social network segue uno schema familiare a tutti gli altri servizi di ByteDance, che ha dimostrato negli anni un'incredibile capacità di avviare, far crescere e portare avanti dei servizi in grado di attirare l'attenzione degli utenti di tutto il mondo.

Presenterà uno smartphone e un servizio musicale

smartphone bytedance

Chi si ferma è perduto, no? Secondo due fonti del Financial Times, ByteDance al lavoro sulla progettazione di un dispositivo dalle specifiche hardware ancora sconosciute, ma  dotato di numerose app preinstallate e tutte facenti parte dell'ecosistema di software che fa capo all'azienda. Un progetto possibile grazie all'acquisizione di brevetti e forza lavoro dal produttore di smartphone cinese Smartisan, e che – qualora le indiscrezioni si rivelassero veritiere – si unirebbe alle
altre numerose app ancora quasi sconosciute nel resto del mondo che finirebbero preinstallate nella memoria dei suoi telefoni: dall'aggregatore di contenuti cinese Toutiao alla controparte internazionale TopBuzz; dall'app di messaggistica istantanea Flipchat fino al feed di notizie acquisito nel 2017 News Republic, passando per uno strumento di collaborazione simile a Slack e per un servizio di streaming musicale ancora non annunciato ma che stando a Bloomberg potrebbe debuttare questo autunno. A dire il vero è difficile che il gruppo riesca a vincere le simpatie di un eventuale pubblico occidentale con un'offerta simile, ma l'operazione sarebbe con tutta probabilità indirizzata agli utenti cinesi e asiatici, che a fronte di un prezzo competitivo potrebbero effettivamente lasciarsi tentare dall'offerta.

La rivalità con Trecent, l'azienda di WeChat

tiktok wechat

Tuttavia, l'ascesa in Cina di ByteDance non è stata semplice come potrebbe apparire agli occhi di tutti. Anzi, la crescita del colosso Beijing è stata accompagnata da polemiche e rivalità. Soprattutto con Tencent, che ha ceduto una piccola partecipazione in ByteDance qualche tempo fa ed è stata accusata dal CEO dell'azienda di bloccare i video di TikTok nelle sue piattaforme, inclusa quella più diffusa in tutta l'Asia (e che è diventata un vero e proprio ecosistema di prodotti e servizi, ormai indispensabile ai cinesi): WeChat.

Accuse che hanno fatto guadagnare a ByteDance una causa per diffamazione e pratiche anti concorrenziali. D'altronde pestare i piedi all'azienda più importante in Asia non è una cosa che si può fare senza conseguenze, ma mentre si potrebbe sostenere che la partecipazione del 40% in Epic Games (la software house di Fortnite) e la proprietà di Riot Games (software house di League of Legends) mettano in relazione Trecent con miliardi di giocatori in tutto il mondo, è impossibile non ammettere che TikTok abbia permesso a ByteDance di battere l'azienda in molti fronti, dandole la facoltà di rivendicare un grado di maggiore influenza nel mondo dei social network e superando (sotto certi aspetti) anche quelli più famosi in occidente.

I problemi di sicurezza con in USA

tiktok usa

Ma i problemi cinesi di ByteDance sono solo la punta dell'iceberg. Dopo l'eclatante (e tutt'altro che risolto) caso di Huawei, il governo degli Stati Uniti potrebbe aver trovato nell'azienda cinese un ottimo soggetto sul quale riversare i propri sospetti di collusione con il governo locale. Le accuse formulate all'unisono da alcuni senatori democratici e repubblicani, sono molto simili a quelle rivolte al colosso di Shenzen: TikTok sarebbe sostanzialmente sottoposta al controllo o all'influenza del governo cinese, un fatto che potrebbe un giorno costringerla a fornire alle autorità Pechino i dati caricati dagli utenti e dunque metterebbe in pericolo la privacy di questi ultimi. Ma non finisce qui: sempre secondo i Senatori USA, la piattaforma sarebbe talmente in linea con il governo locale da essere disposta ad assecondarlo completamente in fatto di censura, eliminando proattivamente dai suoi server i video che trattano temi scottanti come le proteste di piazza Tienanmen o quelle più recenti di Hong Kong.

Accuse pesanti, respinte totalmente da ByteDance e TikTok, che hanno assicurato che le informazioni caricate dagli utenti statunitensi siano tutte memorizzate in  server su suolo USA, con unità di backup a Singapore e quindi non soggetti alla legge cinese, e che hanno sottolineato di non aver mai ricevuto richieste di rimozione dei contenuti dal governo cinese.

È davvero la startup più "preziosa" del mondo?

Con una valutazione di oltre 75 miliardi di dollari, a seguito di un nuovo round di investimenti, ByteDance ha rubato ad Uber il titolo di startup tecnologica più preziosa del mondo. E con i finanziamenti provenienti da colossi come Sequoia Capital e SoftBank, è chiaro che il prossimo passo di ByteDance dovrebbe essere – per forza di cose – quello di presentare un IPO e quotarsi in borsa.

Ma le sue potenzialità, la sua veloce crescita e il numero di utenti che riesce a coinvolgere ogni giorno potrebbero far aumentare i suoi utili vertiginosamente, anche senza una quotazione. Quindi sì, nonostante se probabilmente ( e per ora) ByteDance non sia ancora in grado di competere con altri colossi, non bisognerebbe ignorarne l'importanza: d'altronde è la prima azienda cinese che è stata in grado di diffondere e rendere famoso un social network anche in occidente. E non è una cosa di tutti i giorni.